AIDS: 18,2 milioni di persone nel mondo hanno accesso ai farmaci antiretrovirali

Buone notizie sul fronte delle cure salvavita per l’Hiv. A giugno 2016 circa 18,2 milioni di persone nel mondo avevano avuto accesso ai farmaci antiretrovirali, inclusi 910 mila bambini. Il doppio rispetto a 5 anni fa. Se questo sforzo continuerà, il mondo raggiungerà l’obiettivo dei 30 mln di persone in trattamento, fissato per il 2020. Lo riferisce l’utlimo report di Unaids, diffuso in vista della Giornata mondiale dell’Aids del 1 dicembre. “Due anni fa – ha ricordato il presidente della Namibia Hage Geingob, presentando a Windhoek il rapporto insieme al direttore esecutivo di Unaids, Michel Sidbé – 15 mln di persone avevano avuto accesso ai trattamenti antiretrovirali. Oggi abbiamo superato quota 18 milioni e le nuove infezioni fra i bambini sono in continuo calo“. Ma nel documento non ci sono solo dati positivi. Gli esperti sottolineano la questione femminile: la fase di passaggio dall’infanzia all’età adulta è infatti la più pericolosa per le ragazze, specie quelle che vivono nell’Africa sub-sahariana. “Le giovani donne fronteggiano una tripla minaccia – spiega Sidibé, indicando come l’età più a rischio per le donne sia quella che va dai 15 ai 24 anni – perché sono più in pericolo di infezione, fanno pochi test e presentano una scarsa aderenza ai trattamenti. Il mondo sta fallendo sulle giovani donne, dobbiamo urgentemente fare di più“. Secondo le stime, a fine 2015 circa 36,7 milioni di persone nel mondo erano sieropositive all’Hiv (con 2,1 mln di nuovi casi), e circa 1,1 mln di persone sono morte per una patologia correlata all’Aids.