“E’ importante ripartire dalla scuola con un approccio trasversale poiché la materia abbraccia temi e problemi globali, a partire dall’urgenza del cambiamento climatico, e con una pedagogia attiva, strutture scolastiche sostenibili, opportunità di contatto con la natura, docenti competenti e una nuova alleanza tra scuola e offerta formativa attiva sul territorio”. Così Donatella Bianchi, presidente del WWF Italia, in occasione degli Stati Generali dell’Educazione Ambientale, organizzati dal ministero dell’Ambiente al Maxxi di Roma. ”Da sempre abbiamo creduto nell’educazione allo sviluppo sostenibile come strumento indispensabile per rafforzare la capacità di individui, gruppi, comunità, organizzazioni e nazioni, nel formulare giudizi e decisioni a favore di uno sviluppo che si mantenga entro i limiti biofisici del nostro Pianeta. La salute del nostro pianeta, infatti – continua Bianchi – è la base stessa della nostra sopravvivenza: prendersi cura della natura significa concretizzare il proprio ruolo di custode della biodiversità. Per questo non possiamo pensare solo all’educazione scolastica ma ad una nuova alleanza tra educazione formale e non, in un’ottica di apprendimento per tutte le età”. Tra le varie proposte avanzate dal WWF, la richiesta di una formazione permanente dei docenti con una progettualità organizzata e orientata alla sostenibilità, il rafforzamento dell’autonomia scolastica che colleghi la scuola alle risorse del territorio per usufruire in termini di formazione, laboratori, interventi didattici e orientamento al lavoro. ”Per fare in modo che l’educazione ambientale entri finalmente nel dna del mondo scolastico serve un coordinamento nazionale nuovo e duraturo sul tema – spiega Bianchi – oltre al Miur e al Mattm, il Mibac e altri ministeri potrebbero essere coinvolti come il Mipaaf con le fattorie didattiche, il ministero del Lavoro, il Mae con l’educazione alla mondialità, al lavoro delle associazioni ambientaliste e a quello svolto al livello regionale. Basta leggere questo scacchiere di competenze per capire quanto l’ambiente sia trasversale nella vita di ogni giorno e quanto lo debba essere quando parliamo di educazione ambientale”.
Ambiente, WWF: importante ripartire dalla scuola
