Perchè in autunno le foglie degli alberi si tingono di colori caldi e sfumature che richiamano il giallo, l’arancione e il rosso? E perchè le foglie hanno un colore acceso e brillante nella parte superiore, ma non in quella inferiore?
A spiegarlo è C. Claiborne Ray nella rubrica Q&A del New York Times, in cui evidenzia come i pigmenti responsabili del cambiamento di colore delle foglie si trivano nel parenchima clorofilliano, un tessuto formato da cellule ricche di cloroplasti, che hanno il compito di attuare la fotosintesi.
I cloroplasti si posizionano al meglio al fine di catturare la luce del sole: la clorofilla, che dà il classico colore verde, è concentrata nella pagina superiore delle foglie (la parte rivolta verso l’alto), mentre è molto meno presente nella pagina inferiore, che resta quasi sempre in ombra e svolge quindi altre funzioni.

La foglia cambia dunque connotati e colorazione perché diventano visibili altre sostanze come la xantofille e altri carotenoidi che richiamano il colore giallo, arancio e rosso.
Inoltre prima di staccarsi e cadere al suolo, le foglie ormai quasi totalmente prive di vita perdono i pigmenti più accesi, lasciando i tannini, che hanno invece un colore marrone.