I calcoli alla cistifellea rappresentano una situazione caratterizzata dalla presenza di formazioni dure simili a sassi, di dimensioni variabili da pochi millimetri a qualche centimetro, all’interno della colecisti (o cistifellea).
FATTORI DI RISCHIO: Tra i fattori di rischio dei calcoli alla cistifellea: età (aumenta con l’età e oltre i 70 anni la prevalenza è del 20% negli uomini e del 35% delle donne); familiarità, sesso femminile e gravidanza, farmaci (uso prolungato di estrogeni), obesità, diete (rapido dimagrimento ottenuto con l’impiego di diete a basso contenuto calorico; diete prive di fibre e ricche in carboidrati raffinati o ricche di grassi), diabete.
SINTOMI e DIAGNOSI: Un’ecografia addominale consente di riscontrare i calcoli di varie dimensioni all’interno della colecisti. Nell’80% dei casi essi non danno sintomi.
Il sintomo più comune riferibile con certezza ai calcoli della colecisti è la colica biliare postprandiale. È necessario che il medico definisca con molta cura i sintomi, prima di ascriverli con sicurezza ai calcoli. La “colica” biliare si distingue per: la sua localizzazione (generalmente all’epigastrio, la zona al di sotto dello sterno, e solo nel 30% dei casi all’ipocondrio destro, il fianco destro), la durata (da 30 minuti a 3 ore) e l’intensità e può essere associata a nausea e a vomito.
CURA: Negli ultimi 20 anni sono stati proposti numerosi alternative alla chirurgia per il trattamento della litiasi della colecisti: La dissoluzione farmacologica con acidi biliari, introdotta nei primi anni ’70, che impiega l’acido ursodesossicolico, la litotrissia con onde d’urto , la litolisi per contatto. Oggi la colecistectomia laparoscopica, rapidamente diffusasi in tutte le strutture chirurgiche universitarie, ospedaliere o private, garantisce un trattamento sicuro ed efficace per i pazienti portatori di calcoli della colecisti, riducendo il dolore postoperatorio ed il periodo di convalescenza ed il ritorno ad una attività lavorativa regolare può essere fatto entro la prima settimana dall’intervento.
PREVENZIONE: Per prevenire la formazione di calcoli alla cistifellea occorre: preferire pasti piccoli e frazionati nel corso della giornata, una buona idratazione, optare per metodi di cottura al vapore, ai ferri, alla griglia, alla piastra, al cartoccio, evitare un’alimentazione troppo ricca di grassi, soprattutto di origine animale, bevande ed alimenti ricchi di zuccheri, assumendo adeguate porzioni di frutta e verdura. Quali alimenti consumare? Pane, fette biscottate, cereali per la prima colazione, biscotti secchi, pasta, riso, polenta, orzo, farro possibilmente integrali, frutta matura e verdura di stagione, carni magre e private dal grasso visibile, Affettati, prosciutto crudo, cotto, speck, bresaola, affettato di tacchino/pollo, privati del grasso visibile (1-2 volta a settimana), pesce, latte e yogurt parzialmente scremati, formaggi freschi un paio di volte a settimana. E’ consigliabile bere almeno 1,5 litri al giorno, da distribuire durante l’arco della giornata, non fumare, ridurre il peso e il girovita nei casi di sovrappeso o obesità, evitare le diete fai da te, adottare uno stile di vita più attivo e praticare attività fisica almeno 3 volte alla settimana.