Sono oltre 360 le aziende, soprattutto americane, tra cui DuPont, Gap, Hewlett Packard, Kellog, Hilton, Nike e Mars, che hanno lanciato oggi un appello al presidente eletto Donald Trump perchè rispetti l’accordo di Parigi sul Clima. In una lettera aperta diffusa durante la conferenza sul Clima in corso a Marrakesh, in Marocco, le aziende hanno chiesto a Trump di “confermare la partecipazione americana all’accordo di Parigi, per garantire il percorso a lungo termine necessario a mantenere l’aumento della temperatura mondiale sotto i 2 gradi centigradi“. Trump ha definito il riscaldamento terrestre una “bufala“, annunciando in campagna elettorale di voler “cancellare” l’accordo. Il neo presidente statunitense, infatti, sostiene le idee degli “scettici”, ovvero quella parte di scienziati che non reputano l’uomo responsabile dei cambiamenti climatici, ma considerano questi ultimi come un fatto naturale che si è già verificato più volte nella storia della Terra.
Pubblicata a margine della COP22, la lettera, indirizzata anche al Congresso americano, ammonisce sul fatto che “la prosperità americana è a rischio se non riusciamo a costruire un’economia a basse emissioni”. “Chiediamo agli eletti americani si sostenere con forza il proseguimento delle politiche (di riduzione delle emissioni di gas a effetto serra) per consentire agli Stati Uniti di soddisfare o superare i propri impegni“, hanno scritto i firmatari dell’appello, indirizzandosi al “Presidente eletto Trump, al presidente Obama, ai membri del Congresso e ai leader del mondo presenti alla COP22″. “Chiediamo di sostenere gli investimenti a favore di un’economia a basse emissioni di carbonio negli Stati Uniti e all’estero, per garantire maggiore chiarezza ai decisori finanziari e rafforzare la fiducia degli investitori in tutto il mondo – si legge ancora nella missiva – noi vogliamo che l’economia americana sia efficiente sul piano energetico e si basi su un’energia a basse emissioni. Soluzioni innovative e convenienti che possono permetterci di creare posti di lavoro e rafforzare la competitività americana. Noi siamo impegnati a fare la nostra parte per realizzare l’obiettivo di Parigi di un’economia mondiale che limiti il riscaldamento ben al di sotto dei 2 gradi centigradi“. La lettera è stata sottoscritta anche da Starbucks, General Mills, Kellogg, Levi Strauss, l’Oreal Usa, al fianco di colossi europei come Schneider Electric e Unilever. Oggi a Marrakesh è previsto l’intervento del segretario di Stato Usa John Kerry.
