Il ministero dell’Ambiente ha siglato alla Cop22 di Marrakech un accordo con l’Alleanza dei Piccoli Stati Insulari (Aosis) per un progetto di formazione per giovani negoziatori sul clima provenienti dalle piccole isole: l’obiettivo è creare capacità nell’ambito dei negoziati internazionali, con particolare attenzione a temi come gli oceani, i cambiamenti climatici e lo sviluppo sostenibile, l’attuazione dell’accordo di Parigi e dell’Agenda 2030. E’ quanto riferisce il ministero in una nota. Aosis è rappresentativa di 44 Stati insulari situati in tutti gli oceani, di cui 39 membri delle Nazioni Unite.
“Questo progetto – spiega il ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti – va nella direzione di quel trasferimento di conoscenze che è necessario alle piccole isole per affrontare gli obiettivi climatici“. “Da tempo – spiega – abbiamo avviato interventi di cooperazione bilaterale molto forti con le piccole isole del Pacifico e caraibiche, per interventi mirati sull’efficientamento energetico, sullo sviluppo delle rinnovabili, sulla gestione delle acque e la depurazione e sulla gestione dei rifiuti. Non basta il trasferimento di risorse, serve lavorare anche sul rafforzamento delle competenze“.
“Siamo a Marrakech – aggiunge Galletti – per dare continuità e seguito, con maggior forza, a quello che abbiamo stabilito lo scorso anno a Parigi. Abbiamo davanti discussioni molto importanti per definire i dettagli sul monitoraggio e sui controlli che ci sono da fare. Anche questa è una tappa importante verso l’entrata in vigore a pieno regime delle politiche contro i cambiamenti climatici. In Italia – conclude – abbiamo già lavorato molto in direzione dell’intesa raggiunta alla Cop21“.
