Se nei giorni scorsi la neve ha fatto la sua prima timida comparsa sulle pianure e sui bassopiani al confine fra Russia, Paesi Baltici, Bielorussia e Ucraina, nei prossimi giorni si potrebbe assistere all’arrivo delle prime vere abbondanti nevicate, per lo sviluppo di una nuova ciclogenesi a carattere freddo sul mar Baltico. La presenza di una marcata “anomalia positiva della tropopausa dinamica”, ora centrata sopra il sud della Svezia, ma in fase di migrazione verso levante, grazie alla notevole vorticità positiva impressa nella media troposfera dal passaggio del ramo principale del “getto polare” evolverà rapidamente in una nuova ciclogenesi sul Baltico. Questa nuova depressione extratropicale, che si svilupperà nel corso della prossima serata nei pressi dell’isola svedese di Gotaland, in pieno mar Baltico, dal pomeriggio di domani si sposterà verso i Paesi Baltici, per poi raggiungere la Russia europea, sotto forma di un ciclone extratropicale, con “gradiente” piuttosto “lasco” nei bassi strati, ma interamente riempito di aria fredda polare continentale a tutte le quote, in costante invorticamento, pronto ad apportare nevicate piuttosto intense e diffuse su un’ampia area, tra le Repubbliche Baltiche, la Bielorussia, l’Ucraina centrale e gli Oblast’ più occidentali della Russia europea, compreso quello piuttosto vasto della capitale Mosca.
Stavolta pero la neve dovrebbe imbiancare per bene anche le rispettive capitali dei Paesi Baltici, come Tallin, Riga e Vilnius, dove potrebbero cadere fino a più di 4 cm di neve fresca. Ma le nevicate più intense dalla serata di domani si dovrebbero vedere proprio sugli Oblast’ più settentrionali dell’Ucraina centrale, quelli più orientali della Bielorussia e occidentale della Russia sud-occidentali, ove in pochissimo tempo potrebbero cadere fino a più di 10-15 cm di neve fresca. Soprattutto le zone interessate dall’avanzata del fronte caldo associato alla giovane ciclogenesi in fase di formazione sopra il mar Baltico, che sarà accompagnato nella media troposfera da un flusso di aria relativamente più tiepida ma molto umida, richiamata verso nord dalla medesima circolazione depressionaria.

L’interazione fra il mite flusso dai quadranti meridionali in sovrascorrimento sopra questo “cuscino di aria fredda”, stagnante nei pressi del suolo innevato, favorirà la formazione di una diffusa e compatta nuvolosità prevalentemente “avvettiva” (composta da altostrati e nembostrati) pronta a dare la stura a nevicate diffuse e persistenti, fra i Paesi Baltici, la Bielorussia, il nord dell’Ucraina centrale e il sud-ovest della Russia europea, con fenomeni che potrebbero risultare a tratti anche di forte intensità. Le temperature prossime o poco inferiori ai +0°C nei pressi del piano e la presenza di uno “zero termico” in ulteriore abbassamento, a seguito dell’avvento delle precipitazioni più moderate associate al fronte caldo, faranno in modo che quest’ultime assumeranno prevalente carattere nevoso sino a quote pianeggianti, con conseguenti accumuli sul terreno.
