E’ attiva da oggi, a Pelos di Vigo di Cadore, nel bellunese, una nuova cabina primaria di trasformazione di E-Distribuzione, un impianto che ha richiesto un investimento complessivo di 2,7 milioni di euro all’interno di un programma triennale di interventi che, dal 2014 ad oggi, ha espresso nel bellunese uno sforzo finanziario pari a circa 28 milioni. La nuova struttura, i cui lavori di costruzione sono iniziati nell’agosto del 2015 e conclusi sette mesi dopo, consente di connettere l’ alta tensione (132 kiloVolt) proveniente da tre diverse linee riferibili a Terna e di convertirla a valori medi (20 kiloVolt) per servire, a regime, 4.900 clienti a bassa tensione e nove a media tensione, intendendo con questi ultimi utenze con fabbisogni di potenza superiori a 100 kiloWatt come, ad esempio, piccole imprese, strutture alberghiere ed impianti di risalita. In caso di necessita’, tuttavia, la nuova cabina e’ in grado di far fronte alle esigenze anche di un’utenza confinante per 19.500 unita’ complessive a bassa tensione e 43 a media. Il beneficio per la clientela residente nella zona servita dall’hub di Pelos, cioe’ gli abitanti dei comuni del medio Cadore di Vigo, Lozzo, Lorenzago e Domegge, e’ sostanzialmente quello, migliorando la distribuzione grazie all’accorciamento delle linee, di veder ridotto al minimo il rischio di interruzioni, in vari casi dovute ad avversita’ climatiche. Nel caso specifico, e’ stato sottolineato da Debora Stefani e Roberto Zapelloni, responsabili di E-Distribuzione, nell’ordine, della MacroArea Nord e del Triveneto, a Pelos si verifica il fortunato abbinamento fra una centrale di Enel Produzione e una struttura di Distribuzione. “Per questo in condizioni eccezionali – e’ stato spiegato – siamo in grado di gestire un’alimentazione straordinaria del territorio, quadruplicando il numero di clienti serviti”. “Questo impianto – sottolinea Debora Stefani – rappresenta un tassello fondamentale che integra il piano straordinario di potenziamento della rete nell’alto bellunese e la rende ancor piu’ resiliente a rispondere con efficacia alle difficili condizioni ambientali della zona. Da un punto di vista infrastrutturale l’impianto e’ stato progettato e realizzato in una posizione strategica: e’ nel cuore imprenditoriale e turistico del Cadore, riduce la lunghezza media delle linee e quindi i tempi di ripristino del servizio in caso di disservizio. Con questo investimento innovativo e sostenibile – conclude Stefani – testimoniamo l’impegno di e-distribuzione a continuare sulla strada dell’eccellenza, migliorando ulteriormente il servizio offerto alle attivita’ del territorio”. L’impianto va ad integrare una rete infrastrutturale elettrica che, nella Macroarea territoriale triveneta, articolata su nove zone, risponde ai fabbisogni di 13.400 clienti a media tensione e di piu’ di 3 milioni in bassa tensione (cioe’ i normali allacciamenti industriali a 380 Volt o i 220 Volt domestici), utilizzando l’energia fornita da 120 mila produttori (in larga misura rappresentati da impianti fotovoltaici diffusi) con oltre 3,2 GigaWatt di potenza installata.
Enel, a Pelos di Vigo di Cadore da oggi in funzione un nuovo impianto anti-blackout
