Il pensiero dell’Ad di Eni, Claudio Descalzi, intervistato dall’Osservatorio giovani editori, a Firenze: “Non credo al nucleare come rinnovabile e io sono fisico nucleare, le centrali hanno una vita di 30-40 anni e un tempo di decadimento di milioni di anni, c’è un grosso problema con le scorie radioattive“. “Se vogliamo cambiare pagina dobbiamo davvero puntare su qualcosa che non ci crei problemi e tossicità nel futuro“. “Ormai quasi tutti i Paesi con Cop21 ne hanno ammesso la realtà, ma dobbiamo avere politici coraggiosi che dicano innanzitutto ‘stop’ al carbone“. Quanto all’idroelettrico, “grazie ad esso l’Italia ha circa il 40% di produzione da rinnovabili ma ha un impatto enorme sul territorio“. Eni sta anche studiando, per il futuro, lo stoccaggio di energia elettrica da rinnovabili, conclude l’Ad.
