Il futuro della meteorologia è nelle previsioni di quartiere e in una tendenza affidabile anche fino a due settimane. E’ quanto emerge dal Festival della Meteorologia che si e’ aperto oggi a Rovereto e che prosegue fino a domani. L’evento e’ promosso tra gli altri, da università di Trento e comune di Rovereto.
Nelle città le condizioni meteo possono cambiare anche a soli 100 metri di distanza a causa di traffico, sistemi di riscaldamento o del modo in cui sono costruiti gli edifici. Inoltre la sfida e’ far diventare le previsioni a 10 giorni affidabili come quelle per il giorno dopo. ”Raggiungere un’affidabilita’ elevata anche per le previsioni che arrivano fino a 10 giorni e fare previsioni meteo alla scala inferiore al chilometro, sono le sfide del futuro” ha detto Luca Mercalli, presidente della Societa’ Meteorologica Italiana. I tre ingredienti fondamentali per vincere la sfida, ha aggiunto, sono: ”potenza di calcolo, disponibilita’ di dati sia da satellite sia da terra, e ricerca scientifica”. Le previsioni di quartiere secondo Dino Zardi, fisico dell’atmosfera dell’universita’ di Trento e responsabile scientifico del Festival, stanno diventeranno necessarie perche’ ”la popolazione si sta concentrando nelle citta’, dove ci possono essere differenze anche a distanza di 100 metri a causa delle attivita’ o anche del modo in cui sono fatti edifici e strade”. Per Zardi questa e’ la frontiera ma esistono gia’ i modelli e gli strumenti di calcolo per arrivare a fare previsioni di questo tipo. L’universita’ di Trento per esempio ha sviluppato un modello testato su Trento e Rovereto che ”puo’ essere esportato anche alle altre citta”’.

