Genova: 1,4 milioni per i servizi invernali, spazzaneve e spargisale

Neve e ghiaccio sulle strade dell’entroterra, la provincia di Genova si prepara alla stagione invernale ed arriva uno stanziamento destinato alla sicurezza stradale. 1,4 milioni complessivi, questo l’importo finanziato dalla Città Metropolitana di Genova che verrà destinato ai servizi invernali nelle stagioni di quest’anno e del prossimo, per le attività in appalto che integreranno quelle svolte con personale e mezzi interni all’ente sulla rete stradale provinciale. Un rinforzo per adeguare il servizio, si tratta di uno stanziamento per attività di manutenzione e ordinaria, tra queste lo sgombero neve e lo spargimento sale o di materiale antigelo sulle carreggiate e gli interventi di emergenza per il taglio di rami o alberi pericolanti. Tutto questo per farsi trovare pronti quando, nonostante l’autunno clemente con poca neve al momento e solo nelle località più alte della provincia, ci si prepara per l’inverno. “Attività – spiega Nino Oliveri, consigliere delegato alla viabilità per la città metropolitana genovese – che si svolgono sulle strade di competenza della città metropolitana, in parte ce ne occupiamo con gestione diretta e con nostri mezzi, in parte l’ente ha ceduto alcuni lotti a imprese private per la manutenzione“. Si tratta di poco più di 1000 km di viabilità, strade che vengono, in caso di nevicate, battute da mezzi classici spartineve spargisale. “E’ già nevicato ma solo molto in alto – aggiunge Oliveri – Noi siamo pronti, le strade sono costantemente monitorate e al momento in cui c’è la necessità entriamo in azione con i mezzi. In questa stagione tutti i giorni possono arrivare perturbazioni in ogni momento, noi ci siamo messi a vento e siamo preparati“. Tre le zone in cui si divide la viabilità di competenza della ex provincia, centro ponente e levante, ognuna è gestita da un coordinatore delle attività. “Le parti più critiche – sottolinea Oliveri – sono quelle più alte, le zone interne della Valle Stura, la Val d’Orba, l’alta Valpolcevera, la Valle Scrivia, la Val d’Aveto con Rezzoaglio e Santo Stefano D’Aveto che è il punto più alto, e ancora la Val Trebbia“. Oltre alle manutenzioni in caso d’emergenza neve, ogni anno viene adeguata la segnaletica orizzontale e verticale sulle strade, poi ci sono le manutenzioni straordinarie. “Ora – aggiunge il consigliere – stiamo per ultimare 5 interventi entro fine anno di cui abbiamo attivato progetto: in particolare messa in sicurezza di scarpate, criticità, piccole frane e poi il consolidamento del manto stradale, che si inquadrano in attività di costante attenzione alla viabilità“. “Con questa operazione – conclude Oliveri – programmiamo gli interventi sulle strade metropolitane per i prossimi inverni. Purtroppo il nostro personale si è notevolmente ridotto, senza possibilità di turn-over a causa dei tagli nazionali agli enti locali che hanno impedito anche il rinnovo, assolutamente necessario, di molti mezzi operativi e quindi per garantire lo svolgimento costante dei servizi invernali su tutta la viabilità metropolitana abbiamo previsto di integrare in misura maggiore gli interventi degli spazzaneve e spargisale dell’ente con quelli degli operatori privati“. Interventi che, anche sulle strade di competenza dei singoli comuni nelle zone dell’entroterra, vengono portati a termine con il massimo sforzo e la massima attenzione, nonostante la difficoltà nel reperire risorse. “Negli ultimi anni i comuni hanno iniziato a pregare che non nevichi – spiega Simone Franceschi, sindaco di Vobbia, comune dell’entroterra della provincia di Genova – ci stiamo adeguando per esser pronti, con risorse sempre più risicate che non rendono semplice la programmazione dei fondi e speriamo in inverni miti“. “Noi – aggiunge – faticosamente garantiamo servizio sulle nostre strade. Il servizio potrebbe esser migliore, una volta quando nevicava con i nostri mezzi si potevano fare 4 o 5 giri sul territorio, ora si punta all’essenziale per garantire la viabilità“.