Le autorità di Teheran hanno ordinato la chiusura degli asili e delle scuole della città, a causa degli alti livelli di inquinamento atmosferico che non diminuiscono per il quinto giorno consecutivo. Secondo il dipartimento generale dell’Educazione della capitale iraniana, “tutti gli asili d’infanzia e le scuole della provincia di Teheran chiuderanno lunedì mattina, a causa della situazione atmosferica e del fenomeno dell’inquinamento“, ha riferito l’agenzia stampa ufficiale Irna. La cappa di smog copre il cielo di Teheran senza interruzioni da cinque giorni e ieri si è intensificata, rendendo difficile respirare, anche a causa della mancanza di venti. Teheran ha così sperimentato il giorno più inquinato di quest’anno (nel suo calendario che inizia ogni 20 di marzo). “Oggi non si respira“, ha scritto oggi la rivista locale Hamshahri, segnalando l’insufficiente attenzione da parte delle autorità al tema che, soprattutto nella capitale, è diventato “la prima sfida“, secondo il sindaco Mohamad Baqer Galibaf. Le autorità locali stimano che ogni anno in Iran muoiano per l’inquinamento circa 26mila persone, l’80% di esse per lo smog causato dalle automobili che funzionano con carburatore e dall’alto numero di vecchi veicoli.
Iran, allarme smog a Teheran: oggi scuole chiuse
LaPresse/Xinhua
