Per definizione l’influenza non può essere intestinale. Infatti ad essere intaccate da alcuni virus sono quelle parti del corpo delle “vie aeree”, come naso, gola e polmoni. La vera influenza su manifesta attraverso alcuni sintomi palesi: febbre superiore ai 38 gradi a insorgenza brusca, sensazione di spossatezza e stanchezza e sintomi respiratori come naso chiuso o mal di gola.
“Perchè si parli di influenza dobbiamo essere certi che i sintomi siano riconducibili a un virus influenzale, e per farlo è necessario compiere test certi come un tampone eseguito sulle secrezioni respiratorie , un tampone nasale o faringeo, per gli altri casi è più corretto parlare di sintomi influenzali”. A spiegarlo è Susanna Esposito direttrice dell’unità di Pediatria ad alta intensità di cura del Policlinico dell’università degli studi di Milano e presidente WAidid, Associazione mondiale per le malattie infettive e i disordini immunologici.
Ma “Se è vero che alcune forme influenzali possono coinvolgere anche l’apparato intestinale, più comunemente in presenza di diarrea e vomito – ha invece spiegato Mario Guslandi responsabile unità di Epato-gastroenterologia clinica dell’ospedale San Raffaele di Milano- siamo di fronte a infezioni da parte di virus che hanno come bersaglio principalmente l’apparato gastrointestinale”.
Ma non tutti i virus sono uguali: “Tra i virus delle sindromi influenzali alcuni danno origine a sintomatologia più di tipo respiratorio, come i rinovirus, il virus respiratorio sinciziale e i coronavirus, altri invece portano a manifestazioni più intestinali, come gli adenovirus e i norovirus”,
“A parte per i rotavirus però, per i quali abbiamo la possibilità di fare diagnostica rintracciando la presenza degli antigeni virali nelle feci, per gli altri tipi di virus nella pratica medica quotidiana non abbiamo test diagnostici”; dunque sempre più spesso le manifestazioni intestinali rimangono senza diagnosi: “In realtà questo non è un problema nella maggior parte dei casi, perché siamo di fronte a forme acute, di breve durata, e che si risolvono da sole, senza utilizzo di antivirali”.
“Per l’influenza il principale strumento di prevenzione rimane il vaccino antiinfluenzale, mentre per le sindromi influenzali prevale il rispetto delle norme igieniche”.
