E’ un vero e proprio assaggio d’inverno quello in atto in molti paesi dell’Europa settentrionale e orientale, alle prese con le prime significative nevicate di stagione. Autentiche bufere di neve nel pomeriggio di ieri si sono abbattute fra il sud della Finlandia, l’estremo settore occidentale della Russia europea e l’Estonia, dove le fitte nevicate si sono accompagnate a venti piuttosto sostenuti, provenienti da Est o E-NE. Le forti nevicate non hanno risparmiato neppure la città di San Pietroburgo che nel pomeriggio di ieri è stata colpita da un piccolo “blizzard”, con neve fine e farinosa accompagnata da sostenute raffiche di vento che hanno oltrepassato la soglia dei 40-45 km/h. Ma con picchi che localmente hanno lambito pure i 50 km/h. Questa ventilazione piuttosto sostenuta, dai quadranti orientali, soffiando sopra il manto nevoso depositato di fresco sul terreno ha prodotto il noto fenomeno dello “scaccianeve basso”.

I turbini di neve fatti sollevare dalle forti raffiche di vento. In queste condizioni la neve può essere sollevata anche per diverse decine di metri, provocando nei pressi del suolo delle drastiche riduzioni della visibilità. Per definizione dunque, se la neve viene sollevata oltre il 1,80 metri di altezza si parla di “scaccianeve basso”, mentre oltre tale soglia si tratta di “scaccianeve alto” (fenomeno comune in montagna in inverno). Difatti l’elemento saliente di ieri è stata la drastica riduzione della visibilità orizzontale, causata dallo “scaccianeve basso” originato dalla sostenuta ventilazione orientale che dalle pianure della Russia europea si propagava verso il Golfo di Finlandia e il Baltico, con raffiche che toccavano punte di oltre 40-50 km/h.
Le isobare strette e concentriche della depressione sulla Bielorussia si sono addossate sopra le isobare ellittiche e decisamente più allargate presenti sul bordo meridionale dell’anticiclone esteso fra la Lapponia e la Russia settentrionale. Ciò ha causato un infittimento di isobare significativo fra la Russia sud-occidentale, il sud della Finlandia, il Golfo di Finlandia e le Repubbliche Baltiche che ha comportato l’attivazione e successiva intensificazione di un flusso di fredde correnti orientali, prevalentemente da E-NE, che dalle pianure della Russia centro-meridionale si sono dipanate verso la Finlandia, il Golfo di Finlandia e i Paesi Baltici.
In tale contesto l’aria piuttosto mite e umida in scorrimento in quota, al traverso del suddetto fronte caldo, ha interagito con il flusso, da “gradiente”, di aria molto fredda nei bassi strati da E-NE, d’estrazione polare continentale, che dalle pianure Sarmatiche, appena raffreddate dalle recenti nevicate, si propaga in direzione della Finlandia, Golfo di Botnia e mar Baltico. L’interazione dell’aria più mite e umida in quota, legata al sopra menzionato fronte caldo, con l’aria molto fredda di natura continentale in tracimazione dalla Russia europea, sotto forma di una moderata ventilazione da E-NE che dal nord della Carelia si diparte in direzione delle coste svedesi, ha dato la stura a nevicate anche piuttosto intense tra Finlandia meridionale, Russia occidentale, Paesi Baltici, Svezia meridionale e Danimarca settentrionale, soprattutto grazie alla presenza di un flusso particolarmente umido nella media troposfera.