Dopo l’ondata di maltempo che lo ha colpito nei giorni scorsi, il nord-ovest d’Italia torna a respirare, in parte. A Genova 200 persone in località Quezzi hanno dovuto lasciare le loro case a causa di una frana che le minacciava dopo le abbondanti piogge dei giorni scorsi. “La gran parte di loro – ha spiegato un responsabile della protezione civile – ha trovato sistemazione in modo autonomo mentre gli altri sono stati assistiti“. A Torino invece è riaffiorato il relitto del battello ‘Valentina‘ che per la piena del Po aveva rotto gli ormeggi insieme al gemello ‘Valentino’ andando a schiantarsi sotto un ponte nel pieno centro di Torino. La barca era poi affondata nel corso del tentativo di recupero. La chiglia è riemersa in mattinata dopo un intervento sulla diga per fare defluire l’acqua abbassando il livello del fiume.

Nonostante le ore più dure sembrano essere alle spalle, le istituzioni continuano a far sentire la loro vicinanza. Il governo sarà “in prima fila” per riparare i danni dell’alluvione, ha assicurato il premier Matteo Renzi a Torino per un convegno in sostegno del ‘Sì’ al referendum del 4 dicembre. Nel corso del suo usuale Angelus domenicale Papa Francesco ha invece detto di pregare “per le popolazioni del Nord Italia che soffrono per le alluvioni“. Sul maltempo, però, arrivano dati allarmanti anche dalla Coldiretti che ha fatto sapere come l’ultima ondata fa salire il conto dei danni all’agricoltura che per effetto dei cambiamenti climatici con gli eventi estremi ha perso piu’ di 14 miliardi di euro nel corso di un decennio, tra produzione agricola nazionale, strutture e infrastrutture rurali. Se il nord tira ora un sospiro di sollievo altrettanto non si può dire per altre zone d’Italia. Da domani scatta infatti l’allerta gialla per la Toscana dove i disagi potrebbero arrivare in particolar modo dal forte vento di Grecale previsto sulla Regione. E’ in arrivo una ‘mini ondata’ di freddo artico anche se di durata molto breve. L’aria fredda in arrivo dai Balcani inizierà a riversarsi sull’Adriatico tra il pomeriggio e la sera di lunedì e seguirà un rapido peggioramento del tempo che coinvolgerà le regioni adriatiche. Nella notte successiva e al mattino di martedì deboli nevicate a quote collinari interesseranno il versante adriatico dell’Appennino di Abruzzo e Marche meridionali. Per la seconda parte della settimana, invece, è previsto un altrettanto evidente e repentino rialzo termico.
