Pescherecci incagliati e pescatori in pericolo a causa della piena del Po e delle mareggiate che hanno provocano l’interramento di tutte le bocche delle lagune alla foce del fiume. È l’allarme lanciato da Coldiretti al porto peschereccio di Pila dove ci sono 90 imbarcazioni a rischio a causa dell’interramento della bocca di Barbamarco che collega il porto al mare. Un danno grave per i pescatori coinvolti che per svolgere il loro lavoro rischiano la vita in mare secondo Coldiretti Impresapesca che chiede venga programmata una manutenzione costante delle bocche, che basterebbe a risolvere il problema. Sale dunque il conto dei danni provocati dall’ultima ondata di maltempo ad agricoltura e pesca, dal Piemonte alla Liguria, dalla Calabria alla Sicilia. Sono finiti sott’acqua – continua la Coldiretti – migliaia di ettari di terreno con inondazioni di serre e allevamenti, raccolti distrutti e coltivazioni perdute, dalle piante aromatiche alle nocciole del Piemonte fino agli agrumi in Sicilia con il 50% della produzione tra Ribera e Sciacca che è andata perduta, ma gravissima nelle aree rurali è la situazione della viabilità con molte aziende agricole che sono inaccessibili. Nelle regioni colpite la Coldiretti chiede l’istituzione di un tavolo di crisi che permetta di analizzare in maniera concreta i danni e mettere in campo, subito, le misure necessarie per permettere alle aziende di continuare la loro attività.
