Maltempo Liguria, appello dei sindaci: “Non lasciateci soli”

Va bene lo stato di calamita’ naturale, ma non lasciateci soli, quella e’ la nostra paura“. A lanciare l’appello al premier Matteo Renzi, cosi’ come al Presidente della Regione Liguria Giovanni Toti e a tutte le altre istituzioni, e’ Massimo Caccio’, sindaco di Armo (Imperia), comune isolato al confine con Ormea (Cuneo), devastato dall’ ondata di maltempo degli ultimi giorni. All’appello si uniscono anche tutti gli altri sindaci della valle Arroscia, nell’ entroterra di Imperia, che oggi pomeriggio a Savona incontreranno sia il premier sia il governatore.

“Una sola strada e’ aperta unicamente ai mezzi di soccorso, ma il nostro comune e’ di fatto ancora isolato – spiega il primo cittadino -. Nelle altre strade comunali, tutte bloccate, ci sono quattro o cinque frane per ciascuna e ci si puo’ spostare soltanto a piedi. Il depuratore e’ sommerso da detriti ed e’ rimasto danneggiato anche l’impianto irriguo. Oggi stiamo facendo il censimento dei danni, ma e’ importante che lo Stato non ci lasci soli”. Per quanto riguarda il numero di sfollati, la prefettura di Imperia stima che ce ne siano ancora una quarantina anche se molti torneranno a casa tra oggi e domani e altri, invece, hanno deciso di lasciare autonomamente le proprie abitazioni, a scopo precauzionale. Restano, comunque fuori di casa 4 persone a Pornassio, 8 in frazione Lavina di Rezzo, 3 a Vessalico e 5 a Ventimiglia dove il vento ha scoperchiato due abitazioni. In merito alla viabilita’, risultano ancora chiuse le strade tra Mendatica e Cosio di Arroscia, tra Carpasio e Montalto Ligure, Apricale e Baiardo, Pigna e Langan e, poi, la statale 28 nel tratto tra Acquetico, nel Comune di Pieve di Teco e il Comune di Pornassio. La frana piu’ significativa e’ quella scesa sulla strada per Monesi di Mendatica, anche se per fortuna non si segnalano danni a cose o persone.