Parotite: sintomi, trasmissione, diagnosi, cura e prevenzione

La parotite, più conosciuta come “orecchioni” o “gattoni” per la somiglianza ad un gatto della faccia così deformata, è una malattia infettiva, contagiosa, causata da un virus a RNA appartenente al genere Rubulavirus, della famiglia Paramyxovirus, che si localizza a livello delle prime vie aeree (faringe, laringe e trachea) e delle ghiandole salivari.

I sintomi esordiscono con febbre sino a 39,4°C, spesso accompagnata da mal di testa e perdita dell’appetito, gonfiore con dolore alle ghiandole parotidee, dolore e/o difficoltà nel deglutire, torcicollo, nausea, vomito, sonnolenza, convulsioni. Negli adolescenti e nei maschi adulti può verificarsi orchite (infiammazione dei testicoli), mentre nelle donne la parotite può influire sulle ovaie, causando dolore e sensibilità addominale.In caso di sintomi sospetti, è opportuno rivolgersi al medico che effettuerà la diagnosi sulla base dell’anamnesi e dell’esame clinico del paziente.

PAROTITE 1La conferma di parotite avviene con la ricerca degli anticorpi specifici del virus nel sangue. La trasmissione del virus avviene per contatto diretto, con la saliva e le goccioline respiratorie (chiamate goccioline di Flügge), e più di rado attraverso oggetti contaminati con le stesse goccioline.
La terapia è sintomatica: oltre al riposo, è prevista la somministrazione di analgesici per ridurre il dolore, e antipiretici per abbassare la febbre. E’ consigliabile bere molti liquidi, evitando i succhi di frutta o di agrumi che stimolano la produzione di saliva; adottando una dieta leggera, consumando cibi che non richiedono un’eccessiva masticazione (es. zuppe, brodi, purè).

La prevenzione è l’arma migliore. Oltre al rispetto delle buone norme igieniche, va effettuato il vaccino, somministrato in due dosi a distanza di almeno 28 giorni l’una dall’altra. Secondo il calendario vaccinale italiano, nei bambini la prima dose va effettuata a partire dai 12 mesi compiuti, entro comunque i 15 mesi di vita. La seconda viene attualmente eseguita a 5-6 anni, contemporaneamente al richiamo del vaccino DTAP (difterite-tetato-pertosse acellulare). Il vaccino può essere effettuato a qualunque età. E’ raccomandato ai bimbi oltre i 2 anni di età, a ragazzi e adolescenti non vaccinati.