La parotite, più conosciuta come “orecchioni” o “gattoni” per la somiglianza ad un gatto della faccia così deformata, è una malattia infettiva, contagiosa, causata da un virus a RNA appartenente al genere Rubulavirus, della famiglia Paramyxovirus, che si localizza a livello delle prime vie aeree (faringe, laringe e trachea) e delle ghiandole salivari.
I sintomi esordiscono con febbre sino a 39,4°C, spesso accompagnata da mal di testa e perdita dell’appetito, gonfiore con dolore alle ghiandole parotidee, dolore e/o difficoltà nel deglutire, torcicollo, nausea, vomito, sonnolenza, convulsioni. Negli adolescenti e nei maschi adulti può verificarsi orchite (infiammazione dei testicoli), mentre nelle donne la parotite può influire sulle ovaie, causando dolore e sensibilità addominale.In caso di sintomi sospetti, è opportuno rivolgersi al medico che effettuerà la diagnosi sulla base dell’anamnesi e dell’esame clinico del paziente.

La terapia è sintomatica: oltre al riposo, è prevista la somministrazione di analgesici per ridurre il dolore, e antipiretici per abbassare la febbre. E’ consigliabile bere molti liquidi, evitando i succhi di frutta o di agrumi che stimolano la produzione di saliva; adottando una dieta leggera, consumando cibi che non richiedono un’eccessiva masticazione (es. zuppe, brodi, purè).
