Smog, assessore Veneto: “Situazione in costante miglioramento”

Prendiamo atto della nuova direttiva europea che impone di abbassare i limiti dei principali inquinanti dell’aria entro il 2030. Sommessamente mi verrebbe però da dire che, come spesso accade, l’Europa arriva in ritardo, almeno per quanto ci riguarda. In Veneto infatti tutti i numeri dicono che la situazione è in costante miglioramento rispetto al 2005”. A dirlo è l’assessore alle politiche ambientali della Regione del Veneto, Gianpaolo Bottacin, con riferimento all’approvazione da parte del Parlamento europeo di una nuova direttiva che stabilisce limiti più bassi ai principali inquinanti per ridurne entro il 2030 la quantità nell’atmosfera sotto i livelli del 2005. ”E’ ovvio che la situazione della qualità dell’aria non è ancora ottimale – puntualizza Bottacin – ma vanno riconosciuti gli sforzi effettuati dalle amministrazioni deputate alla tutela della qualità dell’aria che hanno portato ad un trend in miglioramento della situazione, senza dimenticare che la particolare morfologia del bacino padano favorisce il ristagno atmosferico”.

Le dinamiche dell’inquinamento atmosferico – aggiunge – non hanno andamento lineare, di conseguenza i miglioramenti vanno calcolati su scale temporali adeguate. Il positivo andamento in Veneto non significa che si può mollare la presa, ma serve anzi ad avvalorare che gli sforzi fatti e che si stanno facendo portano a buoni risultati. Inoltre, dopo circa dieci anni che come Veneto e regioni del bacino padano abbiamo inviato numerosi report scientifici al riguardo, l’agenzia ambientale europea ha finalmente riconosciuto il ruolo determinante delle emissioni da combustione di biomassa”. ”Questo aspetto – conclude Bottacin – è tra quelli ben evidenziati anche nel nostro piano di tutela e risanamento dell’atmosfera, approvato in aprile dal Consiglio regionale, che prevede ulteriori specifiche azioni per la lotta all’inquinamento basate su evidenze scientifiche e non su interventi spot”.

Il grafico dell’andamento delle polveri PM10 nel periodo dal 2002 al 2015 nel Veneto rende evidente come, al di la delle normali fluttuazioni dovute alle diverse condizioni meteorologiche che variano di anno in anno, si è registrata nell’arco di una decina di anni una diminuzione della concentrazione di circa il 40%.