Riparte la gara della solidarietà. Mentre l’Italia intera è ancora sotto shock per il terremoto che è tornato a scuotere il Centro Italia, e i danni sono ancora da quantificare, è il momento di rimboccarsi le maniche. E lo si fa al fianco dei produttori di Norcia e dei Paesi vicini che hanno subito ingenti danni e la cui stessa sopravvivenza è in pericolo. Ecco perché, per salvare le aziende locali, sul web rimbalza l’appello ad acquistare dai produttori della Valnerina, dalle lenticchie di Castelluccio al prosciutto di Norcia,e ancora formaggio, tartufi e zafferano. Sul sito www.valnerinaonline.it è costantemente aggiornato l’elenco dei produttori, e di altre piccole realtà locali che hanno bisogno di una mano.
L‘ESEMPIO DEL PARMIGIANO. Quella della solidarietà nei confronti dei produttori messi in ginocchio dai disastri naturali è ormai una best practice italiana. Quando fu l’Emilia Romagna l’epicentro del Terremoto nel maggio 2012, il consorzio Parmigiano Reggiano lanciò un’iniziativa di sostegno ai caseifici colpiti dal sisma. Per ogni chilo di parmigiano reggiano acquistato veniva devoluto 1 euro al fondo di solidarietà ‘comitato gruppo caseifici terremotati’.
L’EMILIA PER UMBRIA E LAZIO. Quest’estate, l’Emilia ha restituito il favore. li consorzio e i caseifici del parmigiano reggiano si sono mobilitati a favore delle popolazioni dell’Italia centrale colpite dal Terremoto del 24 agosto. Dopo l’immediato invio di prodotto da utilizzare nelle mense allestite dalla Protezione Civile, numerosi caseifici, infatti, hanno già aderito alla proposta dell’ente di tutela di destinare ai terremotati un euro per ogni chilogrammo di Parmigiano Reggiano venduto negli spacci aziendali. L’intervento, denominato ‘Un euro per rinascere’, si protrarrà fino al 31 dicembre prossimo e, seppure con una diversa destinazione, replica l’operazione del 2012.
L’AMATRICIANA SOLIDALE. Dopo la scossa nel 24 agosto che ha distrutto Amatrice, il paese della pasta simbolo della cucina romana, era nata l’iniziativa ‘Amatriciana solidale’ rivolta ai ristoranti di tutta Italia. er ogni amatriciana ordinata, donare due euro a favore delle popolazioni di Amatrice e delle zone colpite da sisma, tramite la Croce Rossa. Un euro viene donato dai ristoratori, l’altro dai clienti. Tutti i ristoranti che vorranno aderire all’iniziativa potranno affiggere la locandina sulla porta del loro locale.
L’ALLUVIONE NEL SANNIO: #SAVERUMMO E ‘SPORCHE MA BUONE’. Nel 2015 oggetto della solidarietà ‘alimentare’ furono i produttori colpiti dall’alluvione nel Sannio, nel beneventano. Tutta a mezzo social, con tanto di hashtag virale #SaveRummo, la campagna per il pastificio. Su Facebook e Twitter si chiedeva agli utenti un gesto semplice, acquistare un pacco di pasta e pubblicarne la foto con l’hashtag. Migliaia le risposte in pochi giorni, compresi quelle di tanti vip. ‘Prendici così!’ chiedeva invece la cantina Solopaca, cooperativa di produttori locali di vino, che al grido di ‘Sporche ma buone’ chiedeva agli italiani di comprare le oltre 60 mila bottiglie di vino scampate all’alluvione e ricoperte dal fango. Anche questo è stato un successo.
