Terremoto Centro Italia, l’area dell’epicentro s’è spostata 30 cm a ovest: adesso è allarme per turismo e animali

Quasi 22mila scosse dal 24 agosto e 600 chilometri quadrati di territorio deformato. Il Centro Italia continua a tremare e gli esperti elaborano e rendono noto i dati della distruzione. Secondo l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, dal 24 agosto si sono verificate oltre 21.600 scosse. Dopo l’evento di domenica 30 ottobre, sono stati localizzati complessivamente oltre 1.600 eventi sismici. Fino al 2 novembre, circa 615 i terremoti di magnitudo compresa tra 3 e 4; 40 quelli di magnitudo compresa tra 4 e 5; 5 quelli di magnitudo maggiore o uguale a 5, localizzati dalla Rete Sismica.Stando poi a una prima analisi dei dati del satellite radar Sentinel 1 i terremoti del 26 e del 30 ottobre hanno deformato una zona di 600 chilometri quadrati. Le elaborazioni effettuate dal Cnr-Irea utilizzando la tecnica dell’interferometria radar differenziale hanno rilevato, in tutta la sua estensione, circa 1100 chilometri quadrati e complessità, il campo di deformazione originato dal Terremoto. Si evidenziano due grossi lobi di deformazione orizzontale, uno con uno spostamento verso est baricentrato all’incirca nell’area di Montegallo (con un massimo di circa 40 cm), l’altro con spostamenti verso ovest centrati nell’area di Norcia (con un massimo spostamento di circa 30 cm).

Terremoto Centro Italia: a rischio il turismo dei Monti Sibillini

sibillini neveIl Terremoto rischia di cancellare le circa 220 mila presenze turistiche che si registrano ogni anno nella zona dei Monti Sibillini, tra le province di Macerata, Ascoli Piceno, Fermo e Perugia, devastate dal sisma. A lanciare l’allarme è la Coldiretti, sulla base di un rapporto Unioncamere-Minambiente, con le scosse che hanno determinato una vera e propria fuga di turisti, disdette delle prenotazioni, presenze praticamente azzerate e previsioni ovviamente disastrose in vista delle festività natalizie. Secondo un’analisi Coldiretti su dati Istat, nel versante marchigiano delle aree colpite dal sisma sono attivi circa 180 agriturismi.

Terremoto Centro Italia: i dati della CGIA

LaPresse/Roberto Settonce

Secondo la Cgia mancherebbero 74,6 miliardi di euro ai fondi stanziati per la ricostruzione delle zone terremotate ricavati tramite le accise sul carburante. Negli ultimi 50 anni lo Stato avrebbe aumentato 5 volte le tasse sulla benzina incassando 145 miliardi di euro in valore nominale proprio per aiutare le zone colpite dal sisma. Il Consiglio Nazionale degli Ingegneri, però, ha calcolato che le spese per la ricostruzione sono state di 70,4 miliardi nominali, quasi la metà dei fondi incassati.

Terremoto Centro Italia, 10.000 posti da salvare nell’agroalimentare

LaPresse/Roberto Settonce

Le scosse mettono a rischio un sistema che offre lavoro solo nella fase di produzione agroalimentare ad almeno diecimila persone ma in pericolo ci sono anche specialità conservate da secoli, dalla lenticchia di Castelluccio al pecorino dei Sibillini, dal Vitellone Bianco Igp alla patata rossa di Colfiorito, dallo zafferano al tartufo, fino al prosciutto di Norcia Igp, che rappresentano un patrimonio culturale del Paese, oltre che economico ed occupazionale. E’ quanto stima la Coldiretti nel commentare positivamente le misure discusse nell’incontro tra il Ministro delle Politiche Agricole Maurizio Martina e gli Assessori delle Regioni colpite che prevedono tra l’altro il montaggio delle stalle temporanee e dei moduli abitativi programmati a partire dalla prossima settimana, la copertura del mancato reddito delle imprese di allevamento stabilito in un aiuto a capo bovino di circa 400 euro con l’aumento degli stanziamenti da 1 a 10 milioni per gli allevatori colpiti, nonché anticipi sui contributi europei per far fronte alle esigenze di liquidità.