I dati sulle zone colpite dal terremoto da agosto ad oggi “sono rassicuranti per un verso, ma descrivono un quadro in movimento” su cui c’è “un controllo sistematico” e “grazie al decreto emergenziale, c’è la possibilità di intervenire caso per caso con misure e tempestività necessarie“. Il ministro dell’Istruzione Stefania Giannini ha risposto così, nel question time alla Camera, a una interrogazione sui dati relativi ai danni riportati dagli edifici scolastici e alle ripercussioni sull’attività didattica conseguenti ai recenti eventi sismici. “Gli istituti che sono stati sottoposti alla ricognizione puntuale della protezione civile sono 152 – ha spiegato ancora il ministro – Ma gli edifici sono 356, concentrati tra Marche e Umbria, le zone piu’ interessate dal sisma, e di questi sono 230 quelli agibili e certificati come tali, 108 gli agibili ma con necessita’ di interventi per ripristino immediato prima di far rientrare ragazzi, e 18 definitivamente inagibili. A fianco di questo lavoro della verifica di agibilita’ delle scuole, voglio ricordare che la task force che mette insieme personale del Miur, Protezione Civile e Direzione di comando, e lavora quotidianamente per il coordinamento di tutte le attivita’ di supporto psicologico di accompagnamento di quei processi che nel dopo sisma riguardano studenti e insegnanti“. Il ministro ha parlato della “certezza di far si’ che l’anno scolastico si sia avviato ad Amatrice, con uno sforzo concentrato” e ha sottolineato l’importanza di “continuare regolarmente con misure differenziate a seconda dei bisogni”.
Terremoto, Giannini: “Controllo sistematico nelle zone colpite”

LaPresse/Roberto Monaldo