“Sono migliaia le aziende interessate dal terremoto tra Umbria, Marche e parte del Lazio. Le urgenze maggiori riguardano quelle zootecniche. Stiamo facendo un censimento azienda per azienda per arrivare immediatamente con i primi interventi perché abbiamo ancora agricoltori che dormono in macchina o nelle stalle che stanno per crollare. Dobbiamo trovare una soluzione anche per gli animali perché siamo alle porte dell`inverno e già in queste notti le temperature sono scese sotto lo zero“. Lo ha detto a Voci del Mattino, Radio1 Rai, Albano Agabiti, presidente di Coldiretti Umbria. “Come Coldiretti, insieme alle istituzioni, vorremmo avviare un`attività di solidarietà per tutti i prodotti provenienti dalle aree terremotate, cosa che avevamo già fatto dopo il sisma del 24 agosto con le cosiddette `caciotte della solidarietà.Utilizzeremo le migliaia di punti vendita di Campagna Amica però ci aspettiamo qualcosa anche dalla grande distribuzione. Si parla pure di creare una rete di solidarietà sul web, attraverso vendite online. Le aziende, i piccoli produttori hanno perso il loro mercato di riferimento. Parliamo di zone ricchissime di turismo ambientale ed enogastronomico che al momento non hanno più clienti. Al di là degli interventi pubblici – ha concluso Agabiti – la prima leva per rilanciare il territorio è quella che deriva dalla vendita dei prodotti, dal mercato“.
Terremoto: in Umbria molte stalle sono crollate
LaPresse/Mario Sabatini
