Terremoto Nuova Zelanda: fuga dei residenti dalla costa per l’arrivo dello tsunami, si temono vittime

I residenti delle zone costiere della Nuova Zelanda sono in fuga dalle proprie case, dopo il violento terremoto magnitudo 7.8 (dati USGS) che ha colpito il Paese alle 00:03 ora locale, innescando uno tsunami potenzialmente distruttivo. Il sisma, il cui epicentro è stato individuato a nord di Christchurch nell’Isola meridionale, è stato avvertito in tutto il Paese e ha provocato numerosi danni. Le sirene per l’allerta anti-tsunami risuonano nelle città sulla costa dell’Isola del Sud e lungo la costa orientale dell’Isola del Nord.

In un bollettino, uno “tsunami distruttivo“, con onde fino a cinque metri, è considerato possibile dal ministero della difesa civile, responsabile della gestione delle emergenze in Nuova Zelanda. Sono state già rilevate onde alte fino a due metri, ed è attesa un’intensificazione (“Le persone sulla costa orientale vicino all’epicentro possono attendersi onde di 3-5 metri. Si spostino verso zone elevate“, ha avvisato il ministero su Twitter). Il ministero ha inoltre descritto lo tsunami come “un evento che mette a rischio vite e di portata nazionale“. Il ministro della Difesa civile, Gerry Brownlee, ha dichiarato in conferenza stampa di avere notizie di vittime vicino a Kaikoura, città costiera nell’Isola del Sud, ma i dettagli non sono ancora né noti né chiari.

Si tratta di uno dei terremoti più potenti che abbia mai colpito la Nuova Zelanda e che a molti ha ricordato il dramma di cinque anni fa a Christchurch, quando un sisma magnitudo 6.3 provocò 185 morti.