“Martedi’ prossimo, all’aeroporto Ciuffelli di Rieti, arrivera’ un capannone attrezzato a deposito dal complesso Sant’Antonio di Taranto, che sara’ destinato allo stoccaggio di macerie nobili ed elementi architettonici rovinati dalle calamita’ sismiche che hanno colpito e che stanno tuttora vessando il Centro Italia“. Lo annuncia la soprintendente all’Archeologia, belle arti e paesaggio di Brindisi, Taranto e Lecce, Maria Piccarreta. “Grazie ai contatti dell’architetto Maria Cristina Collettini, della Soprintendenza speciale per il Colosseo e l’Area archeologica centrale di Roma – spiega Piccarreta -, e’ stato possibile in due mesi offrire un contributo concreto ad una delle aree colpite duramente dal Terremoto“.
L’idea di dare un fine positivo ad un capannone in disuso della Soprintendenza unificata, e’ stata generata dall’ex dirigente dell’Archeologia pugliese Luigi La Rocca, ora responsabile dell’area metropolitana di Bari, e Piccarreta, che guida il personale in forza a Taranto della Soprintendenza unica, ubicato presso l’ex convento San Domenico, e quello del complesso Sant’Antonio, dove si custodisce e conserva materiale archeologico proveniente da scavi, recuperi e sequestri.
