Terremoto, il torrente ricomparso dopo 37 anni: “il sisma ha creato nuove vie per la circolazione carsica”

Fedora Quattrocchi
Fedora Quattrocchi

Ci sono novità sul torrente Torbidone, il corso d’acqua le cui sorgenti erano scomparse in seguito al terremoto di Norcia del settembre 1979 e che è ricomparso in seguito al sisma del 30 ottobre scorso. Fedora Quattrocchi , dirigente e ricercatrice dell’INGV, in un articolo sull’Huffington Post nel quale spiega il suo lavoro di ricerca sugli “abandoned wells”, ha diffuso i dati idrogeologici sulle sorgenti del Torbidone.

I dati chimico-fisici, risultato di campionamenti delle acque sorgive, mostrano un comportamento superficiale delle acque sotterranee e circolazione abbastanza rapida tipica di aree carsiche. In sintesi, l’acqua che emerge compierebbe un percorso sotterraneo abbastanza rapido, seppur non rapidissimo.

Secondo  Quattrocchi, “il regime distensivo delle faglie che si stanno muovendo dal 24 agosto 2016 ad oggi, ha creato nuove vie per la circolazione carsica con area di ricarica nel Monte Vettore e nella Piana di Castelluccio (fonte storica raccontata da Giorgetti R.) e non solo a Norcia”.

Ancora una volta viene quindi confermata la capacità dei forti terremoti di modificare il flusso idrico sotterraneo. Non si dimentichi l’altro grande cambiamento causato dal sisma del 30 ottobre scorso: la portata del Fiume Nera, aumentata considerevolmente. Un aumento di portata probabilmente da ricondurre – ma ce lo diranno meglio i ricercatori e geologi al lavoro sul posto da tempo – a una variazione della portata delle sorgenti che lo alimentano.