Due violenti tornado hanno colpito oggi l’area di Roma, causando gravi danni e purtroppo anche due vittime. A differenza di quanto si può pensare, i tornado in Italia non sono un evento nuovo, e neanche particolarmente eccezionale. Nel nostro paese se ne verificano diversi ogni anno e soltanto negli ultimi 4-5 anni ci sono state decine di vittime causate da trombe d’aria.
La zona di Roma, ed in generale il litorale laziale, è una delle aree più a rischio d’Italia. Insieme a Pianura Padana, Puglia, Campania del nord e aree della Sicilia meridionale, è una delle aree dove si sono verificati in passato il maggior numero di tornado.
Come succede per i terremoti, in Italia abbiamo la fortuna di avere testimonianze storiche molto antiche, che ci permettono di conoscere cosa accadeva in passato: in questo modo non cadiamo nell’errore di credere “nuovi” eventi che semplicemente accadono raramente nell’arco di una vita umana e possiamo prepararci al peggio (almeno dovremmo).

Proprio usando queste testimonianze storiche antiche veniamo ad esempio a conoscenza – dai preziosi archivi del Collegio Romano, osservatorio situato dietro Piazza Venezia ancora oggi attivo – del fatto che una tromba d’aria distruttiva colpì Roma nel 1645 causando diverse vittime. Altri tornado colpirono la città in quel secolo: il 24 agosto 1617, il 9 gennaio 1637, il 9 agosto 1653. L’unica differenza dalla tromba d’aria di oggi: a quel tempo venivano chiamati “turbini”.
Altro devastante tornado colpì Roma nel 1749: secondo le testimonianze fu una tromba d’aria eccezionale, che partì da Ostia arrivando a devastare parte della città (a quel tempo poco più di un paesone): a quel tempo nessuno ricordava di aveva mai visto qualcosa del genere in città. Appassionati di meteorologia hanno ritrovato interessanti documenti a riguardo, ricostruendo quella drammatica giornata.
Un secolo dopo, un nuovo tornado colpiva il litorale laziale: stavolta Velletri, colpita il 26 agosto del 1842 da una devastante grandinata e da un terribile “turbine”. Nuovi eventi si ripeterono nel 1919 a Civitavecchia, nel 1961 a sud di Roma (litorale laziale fino a Pomezia), nel 1967 (gravi danni all’EUR), nel 1979 (lago di Bracciano), nel 1983 nell’area di Bracciano, nel 1989 a Tarquinia, nel 1991 in provincia di Latina (centinaia di senza tetto, gravi danni alle industrie locali).
Arrivando ai giorni nostri, nuove trombe d’aria nel 2013, nel 2014, nel 2015: eventi che ogni volta hanno causato danni, soprattutto lungo il litorale tirrenico (anche se negli ultimi anni non era mai stata superata la soglia del grado F2 nella scala Fujita. Fino ad arrivare alla devastante tromba d’aria di oggi, 6 novembre 2016, probabilmente la peggiore degli ultimi decenni per l’area metropolitana di Roma.
Per saperne di più sui tornado in Italia e a Roma, si possono trovare molte informazioni a questo link. Da questa pagina (Tornado in Italia), gestita da Daniele Bianchino, vengono alcune delle illustrazioni e delle informazioni pubblicate in questo articolo.
