In costante aumento nei Paesi industrializzati, il tumore alla vescica rappresenta il 70% dei tumori a carico dell’apparato urinario.
SINTOMI: Tra i sintomi con cui il tumore alla vescica si manifesta: presenza di sangue nelle urine (ematuria), formazione di coaguli, sensazione di bruciore alla vescica quando si comprime l’addome, difficoltà o dolore nell’urinare, maggiore facilità a contrarre le infezioni.
FATTORI DI RISCHIO: l’incidenza è direttamente collegata alla durata del fumo, al numero di sigarette fumate, all’età precoce di inizio e all’esposizione al fumo passivo nell’infanzia.
Tra i fattori di rischio: l’esposizione professionale a sostanze chimiche, soprattutto derivati del benzene e amine aromatiche; radioterapia pelvica per neoplasie ginecologiche e neoplasie della prostata; fattori dietetici (l’incidenza della neoplasia è inferiore nei soggetti che abbondano nei consumi di frutta e verdure), Schistosomiasi urinaria (infezione parassitaria presente in modo endemico in Africa, Asia e Sud America). DIAGNOSI: Le analisi tradizionali delle urine (ricerca di sangue, proteine, glucosio, urinocoltura, anticorpi specifici), assieme all’esame citologico delle stesse, possono fornire importanti indizi diagnostici. Ulteriori informazioni possono derivare da esami strumentali quali: urografia, ecografia pelvica, scintigrafia e tc addominopelvica.
La cistoscopia è l’esame diagnostico cardine. Un sottile tubicino, munito di telecamera e cistoscopio viene inserito nell’uretra e fato risalire sino alla vescica. La telecamera, a questo livello, trasmette immagini dettagliate dell’organo, permettendo l’individuazione di eventuali lesioni sospette. Durante l’esame vengono prelevati piccoli campioni di massa anomala (biopsia) da esaminare al microscpio per ricercare le cellule neoplastiche. CURA: Il trattamento chirurgico può avvenire mediante resezione transuretale o mediante cistectomia (asportazione dell’organo) parziale o totale, a seconda dello stadio clinico, dell’aggressività e del tipo di tumore.
L’approccio terapeutico può comportare l’impiego di chemio e radioterapia. Chi soffre di tumore alla vescica può essere curato con l’immunoterapia, consistente nella somministrazione di una soluzione BCG ( sigla che sta per “bacillo di Calmette e Guérin”), un liquido costituito da batteri indeboliti che aiutano le difese naturali dell’organismo (sistema immunitario) a eliminare il tumore. PREVENZIONE: Al di là della non esposizione ad alcuni fattori di rischio (e. fumo e sostanze chimiche) e della cura delle infezioni vescicali, non esiste una specifica strategia di prevenzione del tumore.