Il cartone si sta facendo strada tra i materiali poveri e di recupero più usati, ma spesso resta confinato all’eco-design di sedie, tavoli e scrivanie. La Fiction Factory, società olandese di base ad Amsterdam, dove dal 1989 si occupa di architettura degli interni, stand fieristici e arredamento per clienti in tutto il mondo, dimostra che il cartone è un’ottima soluzione anche per la bioarchitettura grazie alla casa di cartone.
Il suo ultimo progetto, Wikkelhouse per l’appunto, che in olandese significa “casa impacchettata o incartata”, progettata per durare dai 50 ai 100 anni, costituita da 24 strati di cartone, pressati e tenuti assieme da un collante ecologico, infine ricoperti da una pellicola impermeabile e traspirante e listelli di legno. Frutto di un lavoro messo a punto in 4 anni, la Wikkelhouse è un’abitazione modulare sostenibile che,alla completa riciclabilità dei materiali, aggiunge la velocità di assemblaggio: servono solo due giorni per completare la struttura, senza la necessità di fondamenta, pertanto può essere montata sulla spiaggia, in mezzo ai boschi, nel prato dietro casa o persino all’interno di un magazzino.
Il modello base di Wikkelhouse si compone di 3 moduli, raccoglie le funzioni base necessarie per la vita quotidiana, dispone di cucina, doccia e bagno ed ha un costo di 25 mila euro ed il prezzo sale insieme ai moduli e agli optional che si decidono di installare. Attualmente è disponibile Olanda, Belgio, Lussemburgo, Francia, Inghilterra e Danimarca. Per poterne installare una in Italia bisognerà attendere il 2017.
