Il 26 dicembre del 1927 un terremoto di magnitudo 4.8 colpì l’area dei Colli Albani, a sud di Roma. Il terremoto causò pesanti danni a Nemi, borgo situato proprio sopra il lago vulcanico omonimo: qui l’intensità arrivò all’VIII grado MCS, sia per gli effetti di sito – amplificazione delle onde sismiche – che per la fatiscenza degli edifici. Il paese, già fiaccato da frane e incuria, subì pesanti danni. Il sisma causò una solo vittima, a Roma: un uomo venne colpito -secondo quanto riportato sul database dell’INGV dei terremoti italiani del passato – “dalla caduta di una palla di pietra ornamentale dal campanile della chiesa di San Carlo alle Quattro Fontane”.
I Colli Albani sono da sempre area sismica, a causa del vulcanismo tardivo che ancora interessa l’enorme complesso vulcanico dei Colli Albani. Si tratta comunque di terremoti non particolarmente forti, con magnitudo inferiori a quelli che avvengono sull’Appennino.
