Agricoltura: 52 mila coltivatori pugliesi insieme per lo sviluppo

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Quattro grandi organizzazioni di produttori olivicoli, la Puglia intera dalla Capitanata al Salento, oltre cinquantaduemila olivicoltori uniti con l’obiettivo di implementare le attività di ricerca e sviluppo sulle nuove tecnologie nel settore agricolo ed agroalimentare al fine di innovare la filiera olivicola. Sono questi i numeri del primo contratto di rete nella storia dell’olivicoltura pugliese siglato qualche giorno fa a Bari. Sotto l’egida del Consorzio Nazionale degli Olivicoltori e della Cia Puglia, i rappresentanti dell’Associazione Provinciale degli Olivicoltori di Foggia, di Oliveti Terra di Bari, dell’Organizzazione dei Produttori Olivicoli di Foggia, di A.P.OL Associazione produttori Agricoli di Lecce hanno siglato il primo accordo di settore per acquisire conoscenze di natura scientifica, tecnologica e commerciale al fine di realizzare nuovi prodotti, processi e servizi ed ingenerare il miglioramento della coltivazione e della produzione olivicola. Il contratto di rete tra le sue strategie prevede anche la realizzazione di nuovi marchi per la commercializzazione e la definizione di standard di qualità e tracciabilità dei nuovi prodotti in base alle normative vigenti in materia di olio extravergine d’oliva.