Campli Flegrei, l’esperto: “Preoccupano più del Vesuvio”

Quando parliamo di rischio vulcanico a Napoli, si pensa sempre al Vesuvio. Eppure la situazione dei Campi Flegrei e’ piu’ preoccupante, perche’, mentre l’attenzione sul Vesuvio e’ al livello base, i Campi Flegrei fin dal 2012 hanno un rischio piu’ elevato”: spiega Edoardo Cosenza, ordinario di Tecnica delle costruzioni nell’Ateneo Federiciano e fondatore del Consorzio universitario Reluis, rete dei laboratori universitari di Ingegneria Sismica. Cosenza, si legge in una nota, partecipera’ al convegno sul tema “Vulcano: rischio napoletano”, in programma domani, alle 10, nella Mostra d’Oltremare, nell’ambito della rassegna Arkeda 2016 (Sala Progetti – Padiglione 5).

La manifestazione e’ promossa dall’Ordine degli ingegneri di Napoli, presieduto da Luigi Vinci. Il vice presidente dell’Ordine – Eduardo Pace – aprira’ i lavori. Saranno a confronto tecnici, docenti e amministratori locali. Cosenza presentera’ un video in cui si illustreranno ”innovative modalita’ di collaudo degli edifici contro il rischio di sovraccarico dell’accumulo di ceneri sui tetti in caso di eruzione”. In particolare verra’ illustrato il test fatto per l’Ospedale del Mare. Interverranno, inoltre, Agostino Casillo (presidente Ente Nazionale Parco Nazionale del Vesuvio), Gennaro Carotenuto (commissario straordinario Ente Parco Regionale Campi Flegrei), Francesca Bianco (direttore Osservatorio Vesuviano), Michele Maria La Veglia (direzione Regionale dei Vigili del Fuoco della Campania) e Giulio Zuccaro (direttore Scientifico di Plinius, centro studi sul rischio vulcanico). “Quello vulcanico – spiega Pace – e’ stato inserito dalla Protezione Civile nella classificazione dei cosiddetti sette grandi rischi e rappresenta una criticita’ del territorio campano. Durante il convegno, si affronteranno anche le questioni operative connesse alla gestione dell’eventuale emergenza vulcanica, in un’area relativamente ristretta e caratterizzata dalla presenza del Vesuvio e dei Campi Flegrei“.