Dirottato a Malta aereo Afriqiyah Airways con 118 persone a bordo: i dirottatori volevano atterrare a Roma

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Un aereo interno della Libia è stato dirottato a Malta ed è atterrato sull’isola. Si tratta di un volo di Afriqiyah Airways con 118 persone a bordo (di cui 111 passeggeri: 82 uomini, 28 donne e un neonato).  I dirottatori del volo volevano far atterrare l’aereo a Roma: lo ha riferito il pilota dell’aereo dirottato, Ali Milad, citato dall’account Twitter di ‘Libya’s channel’, che non ha potuto esaudire la richiesta per mancanza di carburante.

Tutti i 111 passeggeri e gran parte dell’equipaggio dell’aereo libico dirottato a Malta, sono stati rilasciati. Sul velivolo sono rimasti successivamente solo il pilota ed il secondo ufficiale con i due dirottatori. Uno di questi è uscito dal portellone del velivolo sventolando una bandiera verde della Jamahiriya, simbolo della Libia di Gheddafi. Entrambi sono stati infine tratti in arresto.

Si chiamerebbero Mussa Shaha e Ahmed Ali, avrebbero intorno ai 30 anni e sarebbero originarie della Libia meridionale le due persone che hanno dirottato a Malta il volo Afriqiyah Airways A320: lo ha riferito il pilota dell’aereo dirottato, Ali Milad, citato dall’account Twitter di ‘Libya’s channel’. Avrebbero chiesto asilo politico a Malta per liberare gli ultimi ostaggi ancora nelle loro mani.

Su Twitter il premier maltese, Joseph Muscat, aveva scritto inizialmente: “Sono stato informato di una potenziale situazione di dirottamento di un volo interno della Libia verso Malta. Siamo pronti a operazioni di sicurezza ed emergenza“. Secondo Times of Malta, l’aereo copriva la tratta da Sebha a Tripoli e due dirottatori hanno minacciato di far esplodere una granata.

Un uomo, secondo la stampa maltese, avrebbe dichiarato di essere un sostenitore del defunto colonnello libico Muhammar Gheddafi e avrebbe promesso di lasciar andare i passeggeri (trattenendo invece l’equipaggio) se le sue richieste fossero accolte.

aereo dirottato maltaFinora non ci sarebbero stati contatti tra l’aereo libico dirottato a Malta e le autorita’ de La Valletta mentre potrebbe essere in corso una trattativa diretta telefonica tra i due dirottatori e rappresentati del gverno libico a Triplo. Gli unici contatti via radio sarebbero avvenuti, direttamente con la torre di controllo di Tripoli, mentre l’aereo era in volo e veniva deviato verso Malta. L’ipotesi di una trattativa in corso con la Libia trova conferma anche nelle dichiarazioni del ministro dei trasporti libico che – riporta l’agenzia turca Anadolu – ha parlato di “negoziati in corso“.

I dirottatori avrebbero chiesto la scarcerazione di Saif al-Islam Gheddafi, uno dei figli del defunto colonnello libico Muammar Gheddafi. E’ quanto sostiene in un tweet l’emittente libica ‘al-Hadath’. In precedenza il Times of Malta ha riferito che uno dei dirottatori afferma di essere un sostenitore di Gheddafi. Saif al-Islam, considerato il delfino del colonnello, era stato catturato dai miliziani di Zintan a novembre del 2011, poi processato e condannato a morte per l’uccisione di manifestanti durante le proteste contro suo padre. Saif al-Islam si trova in prigione a Zintan, nella Libia nordoccidentale, come confermato dalle autorità della stessa città lo scorso 8 luglio, smentendo le notizie circolate sulla sua liberazione.

L’aeroporto di Malta è stato riaperto al traffico: lo scrive il quotidiano Times of Malta sottolineando che le autorita’ dello scalo hanno avvertito i passeggeri di ritardi su tutti i voli. Alle ore 12:28, nove voli erano gia’ stati deviati sull’aeroporto di Catania e dieci voli erano in attesa di decollare.