Giornata mondiale del suolo, Coldiretti: solo in Lombardia 325mila persone a rischio frane

Negli ultimi 30 anni in Italia solo la Lombardia ha perso il 20% della terra coltivata, con un taglio di oltre 234mila ettari, pari a due volte la superficie della provincia di Milano, a 3 volte quella di Lodi, oppure come tutta la provincia di Mantova o come metà di quella di Brescia. È quanto emerge da un’analisi della Coldiretti Lombardia divulgata in occasione della Giornata Mondiale del suolo che si celebra il 5 dicembre. “Su un territorio più fragile si abbattono – sottolinea la Coldiretti – i cambiamenti climatici con precipitazioni sempre più intense e frequenti. Solo quest’anno la Lombardia è stata colpita da 15 tempeste di pioggia e grandine per 10 milioni di euro di danni. Il risultato è che in Italia sono 7145 i comuni italiani a rischio frane o alluvioni“. Nella Regione, spiega ancora la Coldiretti regionale su dati Ispra, su 1.544 comuni quelli a rischio sono 1.173 (il 76%), mentre oltre 325mila persone si trovano in zone soggette a un potenziale pericolo idrogeologico. Per proteggere la terra e i cittadini, sottolinea la Coldiretti, “l’Italia deve difendere il proprio patrimonio agricolo e la propria disponibilità di terra fertile con un adeguato riconoscimento sociale, culturale ed economico del ruolo dell’attività agricola. Un obiettivo che riguarda l’intera Europa dove vengono distrutti 100.000 ettari di suolo fertile ogni anno“. Per questo, Acli, Coldiretti, Fai-Fondo Ambiente Italiano, Ini-Istituto Nazionale di Urbanistica, Legambiente, Lipu, Slow Food, Wwf e altre realtà italiane, insieme a 400 organizzazioni europee, si sono unite nella campagna #Salvailsuolo. L’obiettivo, evidenzia la Coldiretti, “è raccogliere un milione di firme per una legislazione specifica per tutelare il suolo“.