Italia prima in Europa per perdita di suolo a causa dell’erosione: consumo eccessivo

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Nei giorni scorsi l’ISPRA (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale) ha presentato l’Annuario dei Dati Ambientali,  un racconto, in cifre, dello stato dell’ambiente in Italia. Il report ha fornitodati e approfondimenti su biodiversità, clima, inquinamento atmosferico, qualità delle acque interne, mare e ambiente costiero, suolo, rifiuti, agenti fisici e chimici, pericolosità naturale, pollini e certificazioni ambientali.

Per quanto riguarda il Suolo, il report ha certificato come nel 2015 ci siano state 12 morti per le frane. Ben 271 episodi e danni prevalentemente a rete stradale e ferroviaria. Secondo le stime, 503.282 abitanti sono residenti in aree a pericolosità di frana molto elevata, 744.397 in aree a pericolosità elevata, 1.587.177 in aree a pericolosità media e 2.132.393 in aree a pericolosità moderata e 680.197 in aree di attenzione. Delle quasi 900.000 frane censite in Europa, oltre 600.000 interessano proprio il territorio italiano.

Il consumo di suolo non accenna a diminuire: coperti oltre 21000 km2 di territorio. L’Italia è al primo posto in Europa per perdita di suolo dovuta ad erosione idrica, con valori superiori a 8 tonnellate/ettaro per anno, contro la media europea di 2,5.

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