Sono circa 800mila i vacanzieri che per Natale e/o Capodanno hanno scelto l’agriturismo con un aumento stimato del 6%, anche se soffrono le aree colpite dal terremoto tradizionalmente vocate per le vacanze in campagna. E’ quanto stima la Coldiretti sulla base delle indicazioni degli agriturismi di Campagna Amica che prevedono un aumento del 6% rispetto allo scorso anno. Una prospettiva generalmente positiva sulla quale pesa la situazione delle aree di Lazio, Marche e Umbria che la Coldiretti invita, dove possibile, di continuare a visitare per favorire la ripresa che dipende oltre che dalla ricostruzione anche dal sostegno all’economia e all’occupazione che in queste aree significa soprattutto turismo e cibo. La situazione generale – sottolinea la Coldiretti – spinge verso vacanze piu’ brevi e piu’ vicine a casa, ma anche verso vere scampagnate in giornata. Se la campagna beneficia della generale tendenza positiva evidenziata da Federalberghi, a far preferire l’agriturismo a Natale è certamente – continua la Coldiretti – la buona tavola, ma anche la garanzia di riposo e di tranquillità lontano dalle preoccupazioni e dallo smog. La capacità di mantenere inalterate le tradizioni enogastronomiche nel tempo resta – continua Coldiretti – la qualità più apprezzata degli agriturismi italiani che si confermano infatti come la piu’ valida alternativa ai pranzi e ai cenoni casalinghi delle feste. “L’agriturismo cresce perché è un alternativa che evoca i valori della sostenibilità e della distintività oggi fortemente apprezzati dal consumatore e dalla società”, ha affermato il presidente di Terranostra Coldiretti Diego Scaramuzza nel sottolineare che il vero valore aggiunto questo tipo di ospitalità è l’ambiente familiare, la genuinità dell’offerta e il legame con il territorio conservato nei menu spesso da intere generazioni.
