Nuova ondata di maltempo tra Finlandia, Paesi Baltici e Russia: forti venti e intense nevicate

L’ulteriore consolidamento dell’alta pressione dinamica oceanica sull’Europa centro-occidentale, con massimi di oltre 1030 hpa che dal mar del Nord si estenderanno fino ai Balcani, sta agevolando un ulteriore consolidamento del freddo, di natura continentale, fra Finlandia, Russia ed Europa orientale. Anzi nei prossimi giorni una nuova ondata di freddo, in scivolamento lungo il bordo più orientale della struttura anticiclonica presente sull’Europa centro-occidentale, colpirà nuovamente la Finlandia, la Russia europea, i Paesi Baltici, la Bielorussia e l’Ucraina, determinando un brusco calo delle temperature, con punte di ben -15°C -20°C lungo la regione del Volga. Ma oltre al notevole calo termico l’avvezione di aria fredda, di matrice artica continentale, si accompagnerà allo sviluppo di una profonda circolazione depressionaria che si svilupperà nel profondo nord della Svezia, ma che evolverà rapidamente verso il nord della Finlandia e la Carelia, dopo aver attraversato la parte più settentrionale del Golfo di Botnia. Spostandosi rapidamente in direzione della Finlandia settentrionale e della Carelia la depressione extratropicale, supportata in quota da un discreto nucleo di vorticità positiva in spostamento verso la Finlandia e la Russia occidentale, tenderà ad essere alimentata da masse d’aria molto fredde, in discesa dalla vicina Lapponia, che ne determineranno un rapido approfondimento, fin sotto la soglia dei 990 hpa, presentando pure un intenso ma ristretto “gradiente barico orizzontale” che andrà a chiudersi fra il Golfo di Botnia, il Golfo di Finlandia e le Repubbliche Baltiche.

Questa circolazione depressionaria, caratterizzata da un minimo barico al suolo pronto a scendere al di sotto dei 990 hpa, si contrapporrà con il promontorio anticiclonico europeo, che presenterà massimi di 1030 hpa, che dalla Germania si prolungheranno fino al bassopiano danubiano, generando una temporanea compressione del “gradiente barico orizzontale” fra la Finlandia e le Repubbliche Baltiche e la Bielorussia. Le isobare strette e concentriche della depressione, in fase di spostamento verso la Carelia, si addosseranno sopra le isobare ellittiche e decisamente più allargate presenti sul bordo settentrionale dell’anticiclone europeo.

Ciò nel corso delle prossime 36-48 ore causerà un sensibile infittimento di isobare fra la Finlandia, le Repubbliche Baltiche e la Bielorussia, che favorirà l’attivazione e successiva intensificazione di intensi venti dai quadranti occidentali, prevalentemente da Ovest, che dalle Alpi Scandinave scivoleranno sotto forma di intense raffiche di caduta da O-NO verso le coste svedesi, dipanandosi successivamente verso il Golfo di Botnia, la Finlandia, il Golfo di Finlandia e i Paesi Baltici, con forti venti al suolo che assumeranno carattere di burrasca, anche oltre forza 8 Beaufort.

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Sulle coste sud-occidentali della Finlandia, ad ovest dell’area costiera di Helsinki, come sulle coste nord-occidentali dell’Estonia, punti particolarmente esposti alle burrasche provenienti da Ovest, si potranno registrare picchi di oltre 80-90 km/h. Nel corso della mattinata di lunedì 5 Dicembre 2016, con il traslare della profonda depressione extratropicale verso la Carelia, le forti burrasche dai quadranti occidentali si estenderanno rapidamente all’intero Golfo di Finlandia e alla Carelia, con una ventilazione dapprima da S-SO e SO, in rapida rotazione da O-SO e Ovest, raggiungendo pure la città di San Pietroburgo, dove la sostenuta ventilazione occidentale, che potrà lambire punte di oltre 50-60 km/h, farà assumere alle nevicate carattere di autentica bufera.

Il sistema frontale associato alla circolazione depressionaria, durante il suo spostamento verso il nord della Carelia tenderà ad occludersi, presentando la tipica forma di un fronte occluso, circondato da una massa di aria molto fredda, d’estrazione artica continentale (isoterme fra i -8°C e i -12°C a 850 hpa), in grado di apportare precipitazioni nevose a carattere diffuso. In genere si tratterà di nevicate di debole o moderata intensità, ma la sostenuta, a tratti anche forte, ventilazione occidentale, prodotta dall’intenso “gradiente barico orizzontale” annesso alla circolazione depressionaria, renderà le condizioni ancora più avverse, causando non pochi disagi, specie tra Finlandia, Paesi Baltici e Russia.

Questa ventilazione piuttosto sostenuta, dai quadranti occidentali, soffiando sopra il manto nevoso depositato di fresco sul terreno produrrà pure il noto fenomeno dello “scaccianeve basso”. I turbini di neve fatti sollevare dalle forti raffiche di vento. In queste condizioni la neve può essere sollevata anche per diverse decine di metri, provocando nei pressi del suolo delle drastiche riduzioni della visibilità. Per definizione dunque, se la neve viene sollevata oltre il 1,80 metri di altezza si parla di “scaccianeve basso”, mentre oltre tale soglia si tratta di “scaccianeve alto” (fenomeno comune in montagna in inverno). Fra la serata, nottata di domani e la giornata di lunedì lo “scaccianeve basso” potrà interessare molti paesi, fra cui il sud della Finlandia, l’Estonia, la Lettonia, la Lituania e la Russia occidentale, producendo drastiche riduzioni della visibilità.