E’ una sorta di ‘alfabeto morse’ dei batteri, un codice segreto che il nemico utilizza per evitare di essere controllato dal sistema immunitario e dagli antibiotici. Segni particolari: è fatto di palindromi. A scoprire uno dei trucchi a cui ricorrono i patogeni per viaggiare ‘sotto copertura’ come dei veri agenti segreti è stato un team di scienziati danesi. Decriptare questo linguaggio in codice, spiegano gli autori dello studio pubblicato sulla rivista ‘Nucleic Acids Research’, potrebbe essere cruciale per lo sviluppo futuro di nuovi antibiotici, in un’era in cui la farmacoresistenza è una sfida globale sempre più pressante. I ricercatori della Aarhus University studiano da diversi anni i meccanismi molecolari che permettono ai batteri di nascondersi e passare inosservati. Microbi come quelli che causano la febbre tifoide e la tubercolosi ricorrono a una varietà di trucchi intelligenti. La nuova ricerca suggerisce che fanno uso anche di un linguaggio segreto. Una strategia per muoversi in incognita, entrando in uno stato dormiente grazie al quale non vengono scoperti. Un palindromo, spiegano gli esperti, è una parola che si legge allo stesso modo anche in senso inverso (per esempio kayak). Il gruppo di ricerca del Dipartimento di biologia molecolare e genetica dell’Aarhus University, guidato da Ditlev Egeskov Brodersen, lavorando in stretta collaborazione con altri ricercatori di riferimento nel campo della fisiologia batterica della bioinformatica in forze nello stesso ateneo e all’università di Copenhagen, ha scoperto che un gran numero di batteri patogeni utilizzano proprio palindromi criptati incorporati nella sequenza di amminoacidi nelle loro proteine per decidere se lo stato dormiente deve essere attivato o interrotto. I risultati del lavoro appena pubblicato comprendono dettagliate strutture tridimensionali di specifiche tossine cellulari che si attivano durante il trattamento con antibiotici, per esempio. Gli autori dimostrano ciò che accade quando si legano a specifiche regioni del Dna delle cellule batteriche. Le tossine sono solitamente tenute sotto controllo dai loro ‘partner’, le cosiddette ‘antitossine’. I ricercatori hanno scoperto che i codici palindromi consentono alle antitossine di bloccare due tossine allo stesso tempo. La sequenza aminoacidica dei codici si adatta come una chiave in una serratura, e la presenza di ‘formule’ palindrome è necessaria perché le due tossine per essere bloccate vengono ruotate di 180 gradi l’una rispetto all’altra. Sembra inoltre, proseguono gli esperti, che questi codici siano presenti in numeri inediti tra i batteri. Analizzando oltre 4.000 genomi batterici, i ricercatori hanno dimostrato che fino a un quarto di tutti i batteri noti utilizzano il linguaggio segreto nella loro costante lotta per la sopravvivenza. Ecco perché, concludono gli autori, una migliore comprensione del ‘morse batterico’ è un passo importante per aumentare la possibilità di sviluppare in futuro nuovi antibiotici. Armi che siano ‘furbe’ quanto i loro obiettivi.
Ricerca: ecco il linguaggio segreto dei batteri, una speranza contro la resistenza
