Un nuovo trattamento per la sclerosi multipla riduce il numero di episodi della forma recidivante-remittente (SM-RR) più dell’attuale farmaco con interferone beta. Inoltre, nella forma primariamente progressiva – per cui non è fino ad ora stato autorizzato nessun principio attivo – “per la prima volta un medicinale ha avuto un impatto e ha rallentato l’avanzamento della malattia”, sostiene Ludwig Kappos dell’Ospedale universitario di Basilea. I trial del farmaco sono stati pubblicati sul ‘New England Journal of Medicine’. Il trattamento si basa sull’anticorpo ocrelizumab, prodotto da Biogen e Genentech (filiale di Roche). Uno studio – svolto da un team di scienziati internazionali – ha permesso di portare alla luce questi risultati, informa oggi il nosocomio basilese, che ha partecipato alle analisi. La ricerca – che ha messo a confronto la terapia di anticorpi con il farmaco attualmente in uso e un placebo – è stata svolta su oltre 700 pazienti affetti da queste forme di sclerosi multipla.
