Il ricavato del concerto di Natale organizzato al Senato per domenica prossima andra’ alle popolazioni colpite dal terremoto nel centro Italia. A darne notizia e’ il presidente del Senato Pietro Grasso durante la cerimonia per lo scambio di auguri con la stampa parlamentare. Al concerto dovrebbero intervenire anche il Segretario di Stato Cardinale Pietro Parolin, la presidente delle Comunita’ ebraiche in Italia Noemi Di Segni e il segretario del centro islamico culturale d’Italia Abdellah Redouane, insieme alla vicepresidente della federazione delle Chiese evangeliche in Italia Christiane Schroeder-Werth.
“Questa istituzione è la casa di tutti gli italiani e in questa casa hanno posto d’onore le persone che affrontano difficoltà e sofferenze e che reagiscono con dignità, come state facendo voi”. Lo ha detto la presidente, Laura Boldrini, nel salutare i cittadini e gli amministratori dei comuni colpiti dai terremoti del 24 agosto e 30 ottobre del Centro Italia, a cui la Camera dedica l’annuale concerto di Natale, eseguito dalla JuniOrchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia. Nel primo sisma, quello che ha raso al suolo Amatrice, Arquata del Tronto e Accumoli, hanno perso la vita 299 persone. Boldrini ha sottolineato “il coraggio e l’impegno” del personale della Protezione civile (in aula era presente il capo del Dipartimento, Fabrizio Curcio), donne e uomini, ha aggiunto, che “hanno offerto l’immagine dell’Italia migliore”, soccorrendo e assistendo le vittime. “Per molti di voi – ha continuato Boldrini- questo sarà un Natale diverso, che trascorrete fuori casa, perché le abitazioni sono state distrutte o lesionate”. “Quella di oggi è un’occasione per trasmettervi la solidarietà e la vicinanza delle istituzioni e di tutti gli italiani. Un modo per dire che non siete soli, che il Parlamento e le istituzioni faranno fino in fondo il loro dovere perché possiate tornare nelle vostre case e che quei borghi, dai quali provenite e che sono il cuore dell’Italia, siano ricostruiti e tornino ad essere il vanto di tutti”. “Si parla tanto di grandi opere – ha ricordato la presidente della Camera – ma la prima, grande opera da realizzare è la messa in sicurezza del nostro territorio, dal rischio sismico e dal dissesto idrogeologico. Ci vorranno anni ma bisogna cominciare subito. E’ su progetti che puntano al futuro e non alle convenienze contingenti, che si misura la statura di una classe dirigente”. “Martedì scorso – ha infine ricordato Boldrini – la Camera ha convertito in legge il decreto sul TERREMOTO, con un voto unanime. Il Parlamento ha dato un forte segnale di unità e di responsabilità. Non tutto si risolve con un decreto o una legge, serve una gestione quotidiana dell’emergenza, evitare che la burocrazia rallenti la ricostruzione e occorre tenere lontani dai soldi pubblici speculatori e affaristi. Insieme ce la faremo”. I cittadini del Lazio, Marche e Umbria sono accompagnati dai sindaci e dagli amministratori locali. Alla cerimonia, oltre alla presidente Boldrini, partecipano il sottosegretario Maria Elena Boschi, i vice presidenti del Senato Linda Lanzillotta e della Camera, Marina Sereni e Simone Baldelli, oltre ai rappresentanti dei gruppi parlamentari e a diversi deputati e senatori.
