Scoperto un sistema planetario che è stato ‘divorato’ dalla sua stella, che oltre ad essere molto simile al nostro Sole, mostra anche di avere un’insolita composizione. A scoprirlo i ricercatori guidati da Jacob Bean, dell’universita’ di Chicago, il cui studio e’ pubblicasto sulla rivista Astronomy & Astrophysics. ”Cio’ non significa che un giorno anche il Sole si ‘mangera” la Terra, ma che nei sistemi planetari, incluso il nostro, possono esserci state delle ‘storie di violenza’. Cio’ inoltre ci da’ degli indizi sulla loro evoluzione nel tempo”, commenta Bean. Da quando nel 1995 e’ stato scoperto il primo pianeta che orbitava attorno ad una stella diversa dal Sole, sono stati identificati piu’ di 2000 esopianeti. Ma sono rari quelli che orbitano intorno ad una stella simile al nostro Sole. In questo caso i ricercatori hanno studiato la stella HIP68468, che si trova a 300 anni luce dalla Terra. Lo studio della sua composizione ha rivelato una storia di ‘banchetti planetari’, visto che contiene quattro volte la quantita’ di litio che ci si aspetterebbe da una stella vecchia 6 miliardi di anni, oltre ad un surplus di metalli resistenti al calore che sono abbondanti sui pianeti rocciosi. Nel caldo di stelle come HIP68468 e il Sole, il litio si consuma nel tempo, mentre nei pianeti si conserva perche’ le loro temperature piu’ interne non sono abbastanza alte da distruggerlo. Quando una stella divora un pianeta, il suo litio finisce per depositarsi nell’atmosfera stellare. Presi insieme, il litio e il materiale del pianeta roccioso ingerito, equivalgono a sei volte la massa della Terra.
Una stella simile al Sole ha ‘divorato’ i suoi pianeti: luce sull’evoluzione dei sistemi planetari
Credit: ESA/Hubble & NASA, D. Calzetti
