Terremoto Centro Italia, Gentiloni: “Ricostruiremo, fiero di quanto fatto”

Comincia a Norcia, in Umbria, e finisce ad Amatrice, nel Lazio, passando per il comune marchigiano di San Ginesio la visita del presidente del Consiglio Paolo Gentiloni nelle aree colpite dal terremoto. Con lui, a quattro mesi esatti dalla prima devastante scossa che fece 299 morti, ci sono i sindaci dei comuni colpiti, il commissario per la ricostruzione Vasco Errani e il capo dipartimento della protezione civile Fabrizio Curcio. Gentiloni  – racconta Alessandra Lemme per LaPresse – saluta i cittadini, si complimenta con le forze dell’ordine e i volontari che da quattro mesi, senza sosta lavorano, per quel pezzo d’Italia tanto duramente colpito. Assicura a tutti che il Governo continuerà a lavorare fin quando la ricostruzione non sarà ultimata: “la convivenza ci impone di farci carico di chi è in difficoltà“, dice. Ad Amatrice l’ultima tappa della visita, prima del rientro a Roma: “E’ difficile non portarla nel cuore dopo immagini terribili ma anche molto belle come quelle che ho vista stamani“, dice in riferimento al Comune del reatino, sottolineando “l’ottimismo” per quanto fatto fino ad ora pur tra le mille difficoltà, che restano. “Amatrice è diventata un simbolo – aggiunge – e questa per noi è una grande possibilità ma anche una responsabilità“. “Mentre prendiamo l’impegno di tenere la ricostruzione in cima all’agenda del Governo, vogliamo però anche essere ottimisti – sostiene il presidente del Consiglio – perché ho visto in queste terre un gioco di squadra incredibile tra forze armate, protezione civile, volontari, popolazione, personale sanitario. E’ un gioco di squadra ‘all’italiana’ di cui dobbiamo essere orgogliosi“. Intanto proseguono nelle aree colpite dal sisma le verifiche sugli edifici danneggiati mentre si lavora per ultimare le casette provvisorie, per tutti quelli che non hanno più dove vivere. Le squadre di tecnici ed esperti abilitati per le verifiche di agibilità con procedura FAST (Fabbricati per l’Agibilità Sintetica post-Terremoto) sugli edifici privati hanno effettuato secondo i dati forniti dalle Regioni alla Dicomac, aggiornati al 22 dicembre, complessivamente 44.326 verifiche su edifici privati: 20.544 nelle Marche, 14.099 in Umbria, 8.239 in Abruzzo e 1.444 nel Lazio.Sono ancora oltre 12 mila le persone assistite dalla protezione civile. In particolare sono quasi 2.900 gli assistiti in palazzetti, centri polivalenti e strutture allestite ad hoc nel proprio comune e quasi 3.400 le persone in strutture ricettive distribuite sul territorio locale, mentre poco più di 6.400 sono ospitate presso gli alberghi lungo la costa adriatica e sul lago Trasimeno. Restano, infine, assistite in tenda 238 persone, tutte nella regione Umbria.