Trieste: fumo nero da altoforno dello stabilimento siderurgico della Ferriera di Servola, “problema contenuto”

Un denso fumo nero è uscito nella serata di ieri dall’altoforno dello stabilimento siderurgico della Ferriera di Servola, a causa di “una serie ravvicinata di aperture del bleeder“, riferisce l’ARPA. I bleeder sono dispositivi di sicurezza che consentono lo sfiato dell’altoforno quando si verificano delle sovrapressioni. Nell’arco di un minuto, continua l’ARPA, i bleeder si sono aperti e richiusi per quattro volte per alcuni secondi. Per l’ARPA, si è trattato di “un problema contenuto, verosimilmente connesso a un’eccessiva presenza di frazioni fini nella parte alta dell’altoforno“. Durante la fuoriuscita di fumo, la Siderurgica Triestina, prosegue l’ARPA, è intervenuta “tempestivamente per risolvere il problema” riducendo “immediatamente la marcia dell’impianto e avviando alcune verifiche per ricercare le cause dell’evento. Le conseguenti azioni di miglioramento saranno approfondite nei prossimi giorni congiuntamente ad ARPA“. L’evento anomalo di ieri è un inconveniente legato alla modalità di gestione degli impianti, peraltro oggetto di un processo di continuo miglioramento da parte della direzione di Siderurgica Triestina. L’inconveniente è indipendente dall’adeguatezza, ormai verificata, dei presidi di abbattimento installati nello stabilimento. A tale proposito l’Agenzia per l’ambiente sottolinea che l’azzeramento del numero di aperture dei bleeder per un altoforno è un obiettivo prestazionale sostanzialmente impossibile da raggiungere. L’obiettivo da raggiungere è invece il contenimento di tale misura di sicurezza su livelli minimi.