Arriva un nuovo catastrofico allarme per il Vesuvio, che in caso di eruzione potrebbe provocare 600.000 morti nel giro di 5 minuti: a dirlo è stato il capo dei Vigili del Fuoco della Regione Campania Michele Maria La Veglia durante il convegno “Vulcano rischio napoletano” svoltosi sabato alla Mostra d’Oltremare organizzato dall’Ordine degli ingegneri di Napoli. “Se il Vesuvio dovesse scoppiare – ha detto La Veglia – in 300 secondi potrebbe fare anche seicentomila vittime ma siamo certi che non accadrà nei prossimi mesi“. Per questo è assolutamente fondamentale che i cittadini seguano le indicazioni delle autorità nel caso venga prevista un’eruzione. La previsione, spiega il capo dei Vigili del Fuoco Regionale, “è fattibile, possiamo averla anche con un mese di anticipo e, dal momento in cui arriverà il preavviso, la gente dovrà assolutamente ascoltare quello che verrà detto dalla protezione civile e dai Comuni, seguendo le indicazioni per le evacuazioni prima che sia troppo tardi“.

“I livelli di rischio sono 4. Si va dal livello base a quello di attenzione, dallo stato di preallarme a quello di allarme. Il Vesuvio è al piano base, quello meno pericoloso in questo momento. Per i Campi Flegrei, invece, siamo allo stadio successivo, ovvero quello dell’attenzione. Gli indicatori di attività risultano infatti oltre i limiti di norma. Ma, quando ci sarà l’eruzione, è più probabile che sia piccola. In ogni caso, le zone rosse per entrambe le aree sono state preparate per i fenomeni più violenti“.