Fumante, speziato, delizioso, conviviale, il vin brulè è una coccola invernale leggermente alcolica davvero irresistibile.Prima di descrivere le sue molteplici proprietà benefiche, è d’obbligo un breve excursus storico.
L’usanza di mescolare il vino alle altre sostanze è una pratica molto antica, effettuata o per migliorare il gusto e l’aroma della bevanda, o per trasformarla in un vero e proprio rimedio naturale contro i malanni stagionali, con l’aggiunta di erbe, frutta, essenze.Gli antichi non avevano dubbi sulle sue qualità terapeutiche tanto che Platone lo consigliava per combattere le malattie dell’umore mentre Plinio per disinfettare cicatrici e contro la dissenteria. Nel Medioevo si realizzavano tantissime ricette salutari a base di vino, aromatizzate con fragole, petali di rosa, spezie, succhi di verdure, tanto che nel XX secolo la scienza ha iniziato ad occuparsi di questi composti (enoliti)ed il vin brulè, tra le tante ricette, è sicuramente la più conosciuta.
Detto mulled wine, ossia “vino bruciato” in Inghilterra, conosciuto come vin cotto in Italia, Glühwein in Germania, Vin Chaud in Francia, il vin brulè, deliziosa bevanda aromatica, molto usata nelle zone montane e nei paesi freddi, procura una benefica azione vasodilatatrice, è efficace nelle malattie da raffreddamento e deve le sue grandi proprietà benefiche agli ingredienti utilizzati nella sua preparazione: la cannella, infatti, contrasta gli stati influenzali; i chiodi di garofano sono noti per le loro proprietà antibatteriche; le scorze di limone sono antisettiche e balsamiche, la noce moscata è digestiva, carminativa e, secondo la tradizione, afrodisiaca, mentre l’arancia è vitaminica.
Come preparare il famoso vin brulè, apprezzato in tutto il mondo? Occorre semplicemente mettere in una pentola un litro di vino rosso, scaldandolo a fuoco lento, aggiungendo due stecche di cannella, un po’ di noce moscata, 200 grammi di zucchero, la buccia di un’arancia, la scorza di un limone e una mela a pezzettini, infilzandoli con chiodi di garofano.Portate ad ebollizione per 15 minuti, mescolando di tanto in tanto con un cucchiaio di legno. Filtrate la bevanda e servitela ancora calda, magari accompagnata dalle caldarroste che, col loro gusto corposo e delicato, si abbinato perfettamente al vin brulè in grado di creare un’atmosfera calda e gioviale nelle fredde sere d’inverno, magari davanti al focolare domestico.