Sentinelle del territorio, sensori, allertamento differenziato e coinvolgimento delle scuole per un prototipo di monitoraggio e mitigazione del rischio idrogeologico che potra’ essere esportato anche all’estero. E’ quanto ha messo a punto il Comune della Spezia, insieme a Cnr e istituto di costruzione ambiente e territorio Cardarelli. Il progetto ha richiesto un finanziamento regionale per 8 milioni, cui si aggiungera’ un cofinanziamento comunale. “Lo scopo e’ quello di attivare nella nostra citta’ tutta una serie di attivita’ in grado di diminuire il rischio e dare piu’ compiutezza all’azione di Protezione Civile”, ha spiegato l’assessore alla protezione civile Corrado Mori. Sara’ attivato un “albo” delle sentinelle del territorio, formato da tecnici professionisti, studenti e volontari per la costituzione di un archivio delle emergenze secondo diversi livelli di pericolosita’ cui corrisponderanno degli allertamenti specifici. Alle sentinelle verranno affiancate telecamere, sonde, pluviometri, inclinometri per avere in ogni momento la percezione del rischio. Nel progetto sono coinvolti 150 ragazzi del triennio della scuola Cardarelli. L’istituto ha ricevuto un finanziamento di 750 mila euro dal Miur per l’allestimento di 4 laboratori tecnologicamente avanzati per una ricerca applicata ai rischi propri del territorio italiano.
Alluvioni: a La Spezia arrivano le sentinelle del territorio
