Emergenza neve e terremoto, l’appello per i Vigili del Fuoco: “non basta dire grazie, da 7 anni sono senza contratto”

“I Vigili del fuoco arrivati da tutta Italia nonostante le condizioni meteorologiche proibitive, infaticabili, che continuano in queste ore a scavare a mani nude, sfidando il freddo pungente, il ghiaccio, la neve per salvare piu’ vite possibile, sono un esempio di impegno professionale e di serieta’ per tutto il paese”. Lo sottolinea oggi la segretaria generale della Cisl, Annamaria Furlan in un intervento pubblicato sul quotidiano L’Unita’. “I vigili del fuoco non si ritengono eroi, ne’ tantomeno vogliono essere definiti come ‘angeli’, anche se lo meriterebbero certamente. Sono solo dei dipendenti pubblici, a 1400 euro al mese, professionisti che svolgono il proprio compito sapendo di rischiare e non poco nel soccorrere gli altri”, aggiunge la leader della Cisl. “Dire loro ‘grazie’ e’ davvero poco in queste circostanze. Non basta. Da piu’ di sette anni, queste lavoratrici e lavoratori sono senza contratto, insieme a milioni di dipendenti dei comparti pubblici, dove da anni non si fanno piu’ concorsi, turn over, assunzioni di giovani. Eppure nei talk show, sulle pagine dei grandi giornali si parla troppo poco di questi aspetti, preferendo fare processi mediatici sui casi (per fortuna sporadici) dei fannulloni o degli assenteisti che andrebbero solo licenziati perche’ danneggiano il lavoro dei loro colleghi onesti, come la Cisl ha sempre detto con grande chiarezza nei mesi scorsi”.

La Furlan ricorda che “il sindacato ha firmato ai primi di dicembre dello scorso anno un accordo importante con il precedente Governo che aprira’ la strada ad una trasformazione del lavoro pubblico nel segno dell’ innovazione, dell’efficienza e della partecipazione dei lavoratori ai processi di cambiamento della pubblica amministrazione. Il governo Gentiloni deve rispettare quell’ accordo quadro aprendo nei prossimi giorni il tavolo di confronto per il rinnovo dei contratti pubblici e l’attuazione delle nuove norme, utilizzando la contrattazione e non le leggi calate dall’alto per ottenere piu’ produttivita’ nella macchina dello stato. Cosi’ come ci batteremo- sottolinea la sindacalista- perche’ si possano superare le disparita’ economiche che esistono oggi anche trai i vari corpi della sicurezza pubblica, assicurando in particolare ai Vigili del fuoco tangibili benefici economici, insieme al rinnovo dei mezzi e delle tecnologie. Finita la fase acuta dei soccorsi, quando si spegneranno ancora una volta i riflettori, non dimentichiamo questi lavoratori che rischiano la vita ogni giorno. Ascoltare i loro problemi sarebbe un segnale di serieta’ e di coerenza rispetto ai tanti, mai troppi, apprezzamenti pubblici di queste giornate e troverebbe il plauso, ne siamo sicuri, dell’intera popolazione italiana”.