“E’ troppo presto per dire quale sia stata la causa di questa tragedia“: a dirlo è il dirigente della polizia stradale di Verona, Gerolamo Lacquaniti, sul rogo di un pullman ungherese in A4, allo svincolo di Verona est, che ha causato la morte di 16 persone, in gran parte ragazzi minorenni, che erano sulla strada di ritorno a Budapest da una gita scolastica in Francia, accompagnati da alcuni docenti. Per tutta la notte pattuglie della stradale, assieme ai vigili del fuoco, hanno operato nell’opera di soccorso e nel contempo cercato di raccogliere tutti gli elementi utili per ricostruire la dinamica esatta dell’incidente. Il bilancio delle vittime – come ricorda lo stesso dirigente della stradale – si e’ aggravato di ora in ora, con la scoperta all’interno del mezzo di diversi corpi carbonizzati.
Tra le cause al vaglio c’è anche un possibile problema a una ruota che poi potrebbe aver causato lo sbandamento fatale del pullman tra le ipotesi al vaglio della polizia stradale di Verona per fare chiarezza sulle cause dello schianto. Gli investigatori stanno vagliando diverse testimonianze, tra le quali quella di un camionista che una trentina di chilometri prima del luogo dell’incidente ha segnalato di aver visto una ruota del pullman avere qualche problema. Una segnalazione che, se confermata e al pari delle altre, potrebbe servire a rendere piu’ chiaro quanto avvenuto.
“Tredici ragazzi si sono salvati miracolosamente uscendo dai finestrini e scampando cosi’ alle fiamme” innescate dall’urto contro il pilone. Lacquaniti fa il punto con l’AGI del pauroso incidente avvenuto nella notte sull’A4, all’altezza dell’uscita di Verona Est, in territorio di San Martino Buon Albergo. A bordo del bus ungherese “viaggiavano 56 persone, compresi i due autisti: il bilancio al momento e’ di 16 vittime e di 40 feriti“. Della comitiva, reduce da una settimana bianca in Francia e di passaggio in Italia sulla strada del ritorno a casa, facevano parte molti ragazzi di eta’ compresa tra i 14 e i 17 anni e “anche un numero ancora da definire di adulti accompagnatori. Si sta lavorando – spiega Lacquaniti – all’identificazione delle vittime, che presenta non poche difficolta’ visto che si tratta di cadaveri carbonizzati”. Del tutto “prematuro”, sottolinea il dirigente della Polstrada, sbilanciarsi sulle cause dell’incidente: nessuna al momento puo’ essere esclusa, dal guasto meccanico al malore o al colpo di sonno del conducente. “L’unica certezza e’ che si e’ trattato di una fuoriuscita autonoma, senza coinvolgimento di altri mezzi”. Sconvolgente la scena presentatasi agli occhi dei primi soccorritori, con il pullman devastato dal fuoco: ne resta solo la carcassa, quella su cui sono ora al lavoro vigili del fuoco e specialisti della Polizia scientifica.
