Il sindaco di Chieti, Umberto Di Primio ha lanciato un “accorato appello” al presidente del Consiglio dei Ministri Paolo Gentiloni affinche’ “le risorse destinate all’emergenza possano essere immediatamente messe a disposizione dei Comuni colpiti, per effettuare lavori urgenti di messa in sicurezza dei territori”. Nei giorni scorsi la Giunta comunale aveva chiesto agli organi competenti la dichiarazione dello stato di emergenza per l’intero territorio del Comune di Chieti a seguito dell’eccezionale ondata di Maltempo, oltre che del terremoto, che ha causato frane, danni a strada, edifici, rete idrica, patrimonio arboreo, ai quali vanno aggiunti quelli al comparto produttivo commerciale e della produzione agricola, per 10 milioni di euro. E che ha lasciato 20 mila teatini senza energia elettrica.
“Dopo 15 giorni di condizioni meteorologiche proibitive – dice tra l’altro Di Primio – a preoccupare non sono solo le risorse fuori bilancio che al momento il Comune ha dovuto spendere per la gestione del piano neve ma, soprattutto, le condizioni in cui oggi sono ridotte le strutture ed infrastrutture viarie cittadine. Dalle prime ricognizioni effettuate dagli uffici, buona parte dei 330 chilometri di strade comunali, a causa del grave dissesto del manto stradale e delle voragini su di esse presenti, non e’ transitabile in sicurezza da veicoli ed autobus del trasporto urbano ed extraurbano. Analogamente deve dirsi per le strade provinciali e statali di accesso alla citta’, anch’esse dissestate e gravide di buche che ne rendono pericolosissima la percorrenza”.
Ma secondo il sindaco a preoccupare e’ anche lo stato della rete di pubblica illuminazione, danneggiata ed interrotta dalla caduta di alberi e dalle frane, inoltre diversi edifici comunali, alcuni storici, e molte scuole ed asili, risultano danneggiati dalle infiltrazioni cosi’ come risultano necessari interventi manutentivi straordinari sugli impianti termici ed elettrici. “A tutto questo – conclude il sindaco – s’aggiunge l’allerta per i fiumi Alento e Pescara, a rischio esondazione quest’ultimo e gia’ esondato il primo e le emergenze e le criticita’ acuite dalla patologica situazione idrogeologica. A decine, ormai, oltre ai casi piu’ gravi per i quali s’e’ resa necessaria l’adozione di ordinanze di sgombero per numerose famiglie, si contano in citta’ smottamenti, frane, crolli e voragini delle e sulle strade con conseguente pericolo per la pubblica e privata incolumita'”.
