“Paesi bloccati, a oggi, non mi risultano: ci sono difficolta’ e situazioni complesse, ma non mi risulta alcun blocco totale“. Lo afferma, nel fare il punto della situazione sulle emergenze neve e terremoto, il presidente della Provincia dell’Aquila, Antonio De Crescentiis, che e’ anche sindaco di Pratola Peligna. “Il disagio piu’ grave – spiega – e’ la mancanza di energia elettrica. Unito alla neve e al terremoto, ha generato grandissime difficolta’ alla gente. La gestione di questa emergenza non puo’ essere lasciata ai sindaci: sono pronti a fare di tutto, ma non hanno le risorse“.
Per la Provincia, ulteriori difficoltà: “Aggiungiamoci che questo ente, con 1.800 chilometri di strade di montagna da gestire, rispetto al passato ha molti meno fondi, personale dimezzato e mezzi vecchi, la situazione si complica ancora di più”. Sulla neve, in particolare, De Crescentiis spiega che “abbiamo zone in cui, anche a distanza di pochi chilometri, le altezze della neve sono molto diverse, in alcuni casi anche 2 metri. Abbiamo enormi difficolta’ – ammette – sia i dipendenti della Provincia sia le ditte private cui abbiamo appaltato il servizio sono all’opera senza sosta da domenica sera“.
“Le bufere coprono le strade appena sgomberate dopo un minuto, le frazioni spesso collegate da strade provinciali stiamo cercando di servirle, ma non e’ una nevicata normale – continua ancora – per questo faccio un invito a evitare di mettersi in viaggio se non per vera necessita’“. Quanto alle scuole provinciali, “il compito e’ fare le verifiche nelle strutture, che sono state scosse per ben tre volte in poche ore dal terremoto, avere certezze sullo stato dei fabbricati. Sono una ventina in tutto il territorio provinciale, citta’ per citta’“. Una verifica che, pero’, “deve ancora partire, anche perche’, con la chiusura degli uffici pubblici imposta dalla prefettura, ci stiamo organizzando in corsa”.
